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Firenze, 12 gradi in aula (fa più caldo fuori): lezioni sospese all’Accademia delle Belle Arti

Lezioni sospese dall’11 al 24 gennaio perché le aule sono troppo fredde. I tecnici dell’Asl hanno  rilevato una temperatura di soli 12 gradi. È quanto accade all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, dove studiano un migliaio di studenti e dove da un po’ di tempo i termosifoni delle circa 50 aule didattiche (adiacenti alla Galleria dove è custodito il David di Michelangelo) diventano tiepidi verso Mezzogiorno per poi spegnersi del tutto nel pomeriggio. Lo racconta Marco Gasperetti sul Corriere della Sera:

L’ex Provincia, oggi Città Metropolitana, pare abbia una gestione standard delle scuole di competenza regolata agli orari mattutini delle superiori. «Il problema è che noi abbiamo lezioni sino alla 19», ribatte il direttore Cecioni. Si parla anche di un contenzioso tra Accademia e Città Metropolitana di 600 mila euro per fornitura di gas (già pagata al gestore) che però non avrebbe alcun peso sulle ore di funzionamento del riscaldamento. La decisione di sospendere le lezioni, dopo l’ennesimo battito di denti e tremor di mani, l’ha presa il presidente dell’Accademia, Luciano Modica, già rettore dell’università di Pisa, senatore del Partito democratico e sottosegretario del governo Prodi. I tecnici dell’Asl, chiamati dalla scuola, hanno misurato la temperatura in alcune aule è sono impalliditi: 12 gradi, quasi più freddo che in strada. «Non ci restava altro da fare che sospendere le lezioni», spiega amareggiato il professor Cecioni. Decisione condivisa da docenti, studenti e personale amministrativo, costretti a personalizzare il guardaroba con sciarpe, maglioni da montagna, calzettoni di lana e persino qualche colbacco.

Ieri, c’è stato un piccolo miglioramento. Con l’intervento dei tecnici è arrivata una nuova regolazione di termostati e termosifoni. Domenica si deciderà se sospendere la protesta.

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