Delitto di Ashley Olsen, rilievi della polizia
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Diaw Cheik Diane: l’uomo fermato per l’omicidio di Ashley Olsen ha ammesso delle cose

Ashley Olsen: durante la conferenza stampa sul fermo di mercoledì notte di un uomo senegalese del 1988, incensurato, di nome Diaw Cheik Diane

DIAW CHEIK DIANE AMMETTE LE RESPONSABILITA’?

Ha ammesso le proprie responsabilità il senegalese fermato la notte scorsa con l’accusa di aver ucciso Ashley Olsen, la 35enne americana trovata morta nella sua casa a Firenze. L’uomo ha detto di non aver avuto l’intenzione di uccidere, di averla incontrata in un locale e di essere andato in casa con lei. I due – ha raccontato – hanno avuto un rapporto sessuale ma poi hanno litigato. Lui l’ha spinta e lei ha battuto la testa. I segni di strangolamento sarebbero legati al fatto che avrebbe cercato di rialzarla.

DIAW CHEIK NESSUN GIOCO EROTICO

“Non c’e’ traccia di gioco erotico. E’ possibile che i due protagonisti non fossero lucidi”. Lo ha detto il procuratore di Firenze parlando dell’omicidio di Ashley Olsen e del senegalese fermato con l’accusa di omicidio. “Aspettiamo gli esami tossicologici su Ashley – ha detto – Abbiamo elementi per pensare che avessero assunto sostanze che non li rendevano lucidi, alcol di sicuro, forse altro. Non risulta che si conoscessero”.