Perchè ISIS odia la Turchia

di Redazione | 14/01/2016

ISIS Turchia

ISIS Turchia

l’attentato di Istanbul ha evidenziato come da ormai diverso tempo il sedicente califfato abbia messo nel mirino il governo di Ankara. Da ormai un anno e mezzo la Turchia di Erdogan ha deciso di muoversi contro ISIS dopo averne ampiamente tollerato sia la genesi che il rafforzamento, cedendo alle pressioni di USA e UE.

TURCHIA CONTRO ISIS

Il rapporto ambivalente tra ISIS e Turchia è una della chiavi per comprendere la creazione del sedicente califfato tra Siria e Iraq, contro cui l’Occidente, di cui il governo di Ankara è stretto alleato essendo partner di Nato e parzialmente anche dell’UE, combatte da ormai un anno e mezzo. ISIS, fondata come al-Qaida in Iraq a metà degli anni duemila, ha moltiplicato le sue forze grazie al suo impegno nella guerra civile siriana. L’obiettivo prioritario di Erdogan nell’area è sempre stata la cacciata di Bashar Assad, e per lungo tempo la Turchia ha guardato con benevolenza al rafforzamento della componente estremista nella ribellione sunnita anti Damasco. Secondo lo studioso di Islam Wilfried Buchta, intervistato da Spiegel Online dopo gli attentati di Istanbul, la Turchia ha tenuto un atteggiamento molto ambivalente fino all’estate del 2014. Buchta rimarca come esistano diverse indicazioni della collaborazione tra parti del governo di Ankara e ISIS, con un supporto segreto, quantomeno a livello logistico, per rafforzare la comune lotta anti Assad. L’inizio della missione internazionale contro ISIS guidata dagli USA e gli attentati dei jihadisti contro i curdi hanno però spinto la Turchia a lottare contro il sedicente califfato. L’esperto, che ha lavorato per l’Onu in Iraq, rimarca come una linea dura del governo di Ankara contro ISIS darebbe un contributo rilevante nella lotta contro il terrorismo jihadista.

TURCHIA ISIS PERICOLO

ISIScolpisce la Turchia per diversi motivi. Oltre alla punizione per la sua collaborazione con USA e UE, i due Paesi hanno obiettivi strategici differenti, benchè condividano un comune nemico, Assad. La Turchia sotto Erdogan sta procedendo a un percorso di graduale islamizzazione della sua società, ma la natura laica e democratica della Repubblica fondata dopo la fine dell’Impero Ottomano non è stata ancora cancellata. La fine del califfato compiuta dalla rivoluzione kemalista è stato sempre considerato come un grave peccato da parte del mondo islamico più conservatore, a cui ISIS si ispira. I jihadisti wahhibiti hanno fondato un califfato tra Siria e Iraq, e per quanto pretestuoso il loro obiettivo strategico è rappresentato dalla conquista di Istanbul, a cui alludono quando parlano di presa di Roma. Benchè sia stata utile durante la guerra contro Assad, la Turchia di Erdogan non può che combattere contro ISIS, viste le loro divergenze di fondo. Il governo di Ankara è un partner che ha dimostrato di essere poco affidabile, ma rimane alleato degli Stati Uniti così come dell’UE, e al momento l’Occidente non ha intenzione di rinunciare alla sua collaborazione. I diversi attentati compiuti da ISIS, anche se finora non rivendicati a differenza di altre azioni contro i Paesi “infedeli”come Francia o Russia, hanno poi spinto Erdogan a muoversi contro i terroristi, anche se finora in maniera poco decisa.

Photo credit: OZAN KOSE/AFP/Getty Images