Delitto di Ashley Olsen, rilievi della polizia
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Ashley Olsen, fermato un uomo per il delitto della 35 enne americana a Firenze

È arrivato il momento della svolta nelle indagini sulla morte di Ashley Olsen, la 35enne americana uccisa nella sua casa dell’Oltrarno fiorentino (forse dopo un gioco erotico). La polizia ha fermato un uomo, un extracomunitario, accusato di omicidio aggravato. Il decreto di fermo è stato disposto dalla procura di Firenze.

 

I rilievi della polizia scientifica (Foto: ANSA / MAURIZIO DEGL'INNOCENTI)
I rilievi della polizia scientifica (Foto: ANSA / MAURIZIO DEGL’INNOCENTI)

 

Ashley Olsen, c’è un primo sospettato per il delitto di Firenze
Ashley Olsen uccisa con un cavo Usb o una collanina. Tensione la sera in disco con le amiche

 

ASHLEY OLSEN, FERMATO UN 25ENNE SENEGALESE

A quanto si apprende l’uomo fermato è un africano, probabilmente senegalese, attorno ai 25 anni. Potrebbe essere lui la persona sulla quale si erano concentrate le attenzioni degli investigatori anche attraverso le immagini delle telecamere di sicurezza e alcune testimonianze. L’uomo sarebbe già conosciuto dalle forze dell’ordine per questioni legate alla droga e che Ashley Olsen, la ragazza uccisa, aveva avuto modo di frequentare.

 

Ashley Olsen
Ashley Olsen (Immagine da Facebook)

 

ASHLEY OLSEN, DECISIVO IL TEST DEL DNA

La risposta che ha fatto scattare il decreto di fermo, poi eseguito dalla polizia, sarebbe arrivata dall’esame del Dna. Gli investigatori, si apprende, arrivati sulle sue tracce grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza, stavano aspettando l’esito dell’esame scientifico per dare concretezza ai sospetti. Le telecamere avrebbero ripreso l’uomo e Ashley al mattino di venerdì scorso, il giorno prima del ritrovamento del cadavere. Testimonianze dicono che l’americana ha lasciato il locale ‘Montecarla’, dove aveva trascorso parte della notte, a tarda ora.

ASHLEY OLSEN, IERI GLI ULTIMI RILIEVI IN CASA

Decisive nelle indagini sembrano essere stati anche i rilievi effettuati nella giornata di ieri in casa di Ashley Olsen. La polizia scientifica è tornata nell’abitazione per proseguire il sopralluogo iniziato subito dopo la scoperta del cadavere, sabato scorso. La raccolta di tracce e indizi si è protratta per molte ore, praticamente per tutta la giornata. Gli investigatori hanno anche usato la tecnica del luminol, che consente di trovare tracce sovrapposte, non visibili ad occhio nudo. Ed hanno scattato foto e girato video. Dopo alcune ore, gli agenti hanno portato nell’abitazione anche macchinari per la rilevazione delle impronte digitali con la tecnica del cianoacrilato. Fra gli oggetti che sono stati sequestrati anche cavetti di computer, abiti, lenzuola e materiale cartaceo. Le attenzioni degli investigatori si sono concentrate sull’uomo poi fermato grazie all’incrocio di testimonianze e i video delle telecamere di sorveglianza.

(Foto di copertina: ANSA / ROSARIA CARAMIELLO)