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Marò, Massimiliano Latorre non tornerà in India

«Non tornerà in India». Nicola Latorre, senatore del Partito Democratico e presidente della commissione Difesa, parla del suo omonimo – nessuna parentela – il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre, accusato insieme a Salvatore Girone di aver ucciso nel febbraio 2012 due pescatori indiani scambiati per pirati. La licenza per malattia scade tra tre giorni, venerdì prossimo: il 5 gennaio dello scorso anno Latorre venne operato al cuore dopo un ictus e le autorità indiane gli accordarono il permesso di curarsi in Italia. Oggi a New Delhi si capirà se le rassicurazioni giunte in queste ore saranno confermate: si riunirà infatti la Corte Suprema indiana ed esaminerà la posizione dei due marò. L’ultimo atto in merito alla vicenda è stata un’ordinanza del Tribunale per la legge del mare di Amburgo: Latorre in licenza fino al 15 gennaio, Girone in libertà provvisoria ma obbligato a rimanere in India.

 

marò negoziato
ANSA/TELENEWS

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Scrive Danilo Taino sul Corriere della Sera oggi in edicola:

Sarà interessante capire due cose. Innanzitutto, l’atteggiamento nei confronti della licenza di Latorre. Ieri, il presidente della Commissione Difesa del Senato […] ha detto che il fuciliere di Marina «non tornerà in India». Questa non è però l’esatta posizione ufficiale del governo italiano, il quale ritiene che il congelamento della situazione deciso ad Amburgo comporti sì l’allungamento dello stato attuale del marò, però ha chiarito di rimettersi alle decisioni che su questo prenderà, specificatamente interpellato, il collegio arbitrale formato per decidere dove tenere il processo ai militari italiani accusati dell’uccisione di due pescatori indiani il 15 febbraio 2012. Il marò Latorre rimarrà quindi in Italia fino a quando gli arbitri non si saranno espressi. […] In parallelo, si capirà qualcosa pure sul destino di Girone.

Le possibilità di arrivare a un accordo con le autorità indiane sarebbero piuttosto alte:

A fare ritenere possibile una svolta è il fatto che anche l’India inizia a soffrire del trascinarsi del caso. Delhi è intenzionata a riprendere le trattative per un accordo commerciale con la Ue e proprio tra pochi giorni, il 18 gennaio, si incontreranno i rappresentanti di India e Unione Europea, dopo anni di stallo in parte dovuti al caso dei marò: nella prima parte del 2016 si terrà il summit India-Ue e Modi potrebbe farvi un’apparizione, dopo che l’anno scorso cancellò all’improvviso una visita a Bruxelles per ragioni in qualche modo collegate al contenzioso con l’Italia. Inoltre, si sa che il primo ministro indiano vorrebbe sbloccare l’adesione del suo Paese al club Mtcr, un organismo di controllo della tecnologia missilistica, alla quale Roma ha messo il veto a causa dello scontro sui due fucilieri.

 

EDIT: La Corte Suprema indiana ha deciso di prolungare il permesso di convalescenza in Italia per Latorre fino al 30 aprile, fissando una nuova udienza per il 13 aprile. Entro quella data, la Corte Suprema indiana ha chiesto di essere informata sugli sviluppi del procedimento arbitrale avviato sul caso che vede coinvolti lo stesso Latorre e Girone, ancora confinato presso l’ambasciata italiana a Nuova Delhi. Per il Governo italiano, però, la Corte suprema indiana non può decidere sul rientro di Latorre nel paese asiatico e il fuciliere resterà in Italia fino alla chiusura dell’arbitrato internazionale.

In un comunicato diramato dal ministero degli Esteri di legge: «Il Governo ha preso atto della decisione odierna della Corte Suprema indiana di aggiornarsi al 13 aprile per esprimersi sulla vicenda del Fuciliere di Marina Massimiliano Latorre, in attesa di acquisire la posizione del Governo di New Delhi». «Il Governo – aggiunge la Farnesina – conferma di riconoscersi nell’Ordine del Tribunale Internazionale per il Diritto del Mare del 24 agosto 2015, che aveva stabilito la sospensione da parte di India e Italia di tutti i procedimenti giudiziari interni». E ancora: «Sulla base di tale Ordine, il Governo ritiene che sia preclusa ogni decisione da parte della Corte Suprema indiana relativamente al Fuciliere Latorre e che pertanto egli possa restare in Italia per tutta la durata del procedimento arbitrale internazionale avviato dal Governo il 26 giugno 2015».

(Foto di copertina: ANSA)