Turismo Turchia
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Come si devono comportare i turisti in Turchia

Turismo Turchia

, l’attentato di Istanbul ripropone i dubbi sulla sicurezza di chi si reca in Turchia, una delle mete turistiche più popolari per chi viaggia verso l’Oriente. Ecco quali sono i consigli del ministero degli Esteri italiano indirizzati a chi andrà in Turchia, aggiornati a fine 2015, quindi prima del nuovo attentato che ha colpito la maggior città del Paese guidato da Erdogan martedì 12 gennaio 2016.

NOTIZIE SULLA TURCHIA

I turisti in Turchia devono prudenzialmente tenersi distanti dalle manifestazioni così come dagli eventi e i luoghi in cui si assembrano un gran un numero di persone nelle principali città del Paese. Sul sito Viaggiaresicuri.it, realizzato dalla Farnesina, è contenuta un’analisi sulla situazione in Turchia aggiornata al 30 dicembre 2015, così come sono indicati diversi consigli per chi deve recarsi nel Paese. Dopo i diversi attentati terroristici che hanno colpito le città turche nel corso degli ultimi mesi – l’episodio più sanguinoso ha ucciso oltre 100 persone ad Ankara –

le autorità hanno elevato il livello di allerta e rafforzato le misure di sicurezza in tutto il Paese, pure a garanzia della tutela dei turisti, e mantengono un esteso monitoraggio della situazione anche in considerazione dell’estrema volatilita’ della situazione ai confini sudorientali del Paese.Sebbene non siano state finora ravvisate minacce dirette e specifiche nei confronti dei turisti, si raccomanda di esercitare in tutto il Paese – anche nei luoghi di attrazione turistica – la massima prudenza.

Il sito del ministero degli Esteri raccomanda di evitare le manifestazioni, le vicinanze di installazioni militari e delle Forze dell’ordine, ed, in generale, luoghi di grande assembramento, in particolare nei centri urbani, dove persiste il rischio di attentati terroristici.

FERIE IN TURCHIA

La Turchia è un Paese che si trova in una delle aree più caratterizzate da tensioni internazionali, prossima al califfato dell’ISIS e confinante con la guerra civile che insanguina la Siria da più di 5 anni. Il governo di Erdogan ha un ruolo attivo nel conflitto con il regime di Bashar Assad, con il sostegno militare della minoranza turkmena in lotta con Damasco, come mostrato anche dall’incidente bellico con la Russia.
A questo proposito il sito Viaggiaresicuri.it si raccomanda di evitare di recarsi nelle province di Gaziantep, Kilis, Sanliurfa, Mardin, Sirnak e Hakkari, e soprattutto nelle aree a ridosso del confine con la Siria (il cui confine di terra con la Turchia – si ricorda – è tuttora chiuso al transito e militarmente presidiato) e con l’Iraq.

Alla luce della possibilità che si verifichino nuovi incidenti tra le Forze Armate turche e le forze aeree russe impegnate in territorio siriano, si raccomanda altresì vivamente di evitare viaggi nella provincia meridionale di Hatay/Antakya, specialmente nelle aree prossime al confine con la Siria.

La Turchia è inoltre colpita da un grave scontro interno tra il governo di Ankara e la minoranza curda, riacutizzatosi ormai da diversi mesi. Per questo motivo il ministero degli Esteri sconsiglia di recarsi nelle aree dove maggiore è la presenza curda.

In considerazione della recrudescenza degli scontri tra il PKK e le forze armate e di polizia turche nelle province di confine orientali e sudorientali (in particolare nelle aree montagnose nel Sud Est), si raccomanda ai connazionali di evitare di recarsi in tali aree. Ai connazionali che dovessero trovarsi a qualunque titolo nelle zone situate ad est della linea che unisce le città di Sivas, Malatya e Mardin si raccomanda l’adozione di rafforzate misure di cautela.

Photo credit: EPA/TOLGA BOZOGLU