Renzo Arbore: «Capodanno? Resettiamo la Rai in nome del servizio pubblico»

di Redazione | 09/01/2016

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Le polemiche sul Capodanno Rai 2016 dureranno probabilmente fino al 2017: così oggi al coro si unisce il Messaggero con un’intervista a Renzo Arbore, presente sul palco con la sua Orchestra italiana proprio al momento del “fattaccio”.

ARBORE E LA RAI

Ecco cosa ha detto Arbore al Messaggero

«Questa tv pubblica fatta così non va bene. Andrebbe resettata. Di punto in bianco. Un termine che rende bene l’idea. Come si fa con il computer quando non risponde più ai comandi. Pronti, via: si ricomincia daccapo».
Addirittura? Eppure gli ascolti sono sempre buoni. Soprattutto sulla rete ammiraglia…
«La tv di Stato deve essere più attenta a esercitare il servizio pubblico in maniera impeccabile. Mi dispiace dirlo ma non è consentito nessun cedimento a riguardo, tanto più se fatto nel nome dell’audience».

E come era in passato?

Ci sono tante differenze tra la Rai di qualche anno fa e quella di adesso?
«Sì, certo. Direttori come Ettore Bernabei e Biagio Agnes mettevano il servizio pubblico al centro di ogni decisione da prendere. Al centro di ogni programma. ”Questo è un servizio pubblico” ripetevano continuamente davanti a tutti, anche ad alta voce, ogni volta che c’era una riunione e si discuteva su una trasmissione».

Insomma

«Come ho già detto la tv di Stato va resettata. La mission deve essere quella del servizio pubblico e non quella degli ascolti»

Severo ma giusto.