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I numeri in Parlamento: cresce il Pd, Scelta Civica si svuota, il M5S si assottiglia

Il Pd è diventato più numeroso. Il Pdl si è frantumato in almeno 5 gruppi. Scelta Civica si è quasi azzerata. Il Movimento 5 Stelle si è assottigliato da 163 a 127 unità. È il bilancio dopo quasi tre anni di legislatura della variazione della composizione dei gruppi parlamentari di Camera e Senato. Ne parla oggi Renato Benedetto sul Corriere della Sera riprendendo i dati raccolti ed elaborati dalla piattaforma online Openpolis.

 

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I NUMERI IN PARLAMENTO, PDL IN 5 SIGLE DIVERSE

Sono 226 i deputati e senatori che da marzo 2013 hanno cambiato formazione politica in Parlamento, quasi uno su quattro, 121 a Montecitorio e 105 a Palazzo Madama:

Il centrodestra è andato frammentandosi: dopo la scissione di novembre 2013, Forza Italia e Ncd hanno continuato a dividersi (con le uscite di Fitto e Verdini, da un lato, di Quagliariello dall’altro). Adesso i quasi 200 parlamentari eletti sotto il simbolo del Pdl sono sparsi tra cinque sigle (FI, Ap, Ala, Cr, Gal). Il Pd, principale partito di governo, ha attirato tra le sue file elementi di altri schieramenti: magnetismo favorito dalle divisioni del centro e della sinistra. Sono 23 oggi i deputati nel gruppo di Scelta civica, che al Senato non esiste più: la coalizione guidata da Mario Monti alle Politiche aveva eletto 66 parlamentari. Dove sono finiti? Diversi, incluso il grosso dell’Udc, è dentro Area popolare con Alfano, qualcuno nel gruppo Per l’Italia, una decina con il Pd. Partito che mostra un saldo in attivo tra entrate e uscite: 400 i seggi conquistati alle Politiche 2013, 412 i parlamentari tra Camera e Senato oggi. Crescendo il Pd ha cambiato anche fisionomia: oltre agli ex montiani, tra i banchi dem è arrivata anche una decina di deputati da Sel guidati dall’ex capogruppo Migliore; altrettanti, invece, hanno lasciato il Pd per dar vita a Sinistra italiana, insieme a Sel, o a Possibile, con ex Cinque Stelle.

I NUMERI IN PARLAMENTO, M5S DA 163 A 127 SEGGI

Un discorso a parte viene fatto per il Movimento 5 Stelle, che non accetta tra le proprie fila ex rappresentanti di partiti tradizionali e caratterizzato dalle espulsioni di deputati e senatori. Scrive ancora Benedetto sul Corriere:

È il gruppo «zero negativo» del Parlamento: ha dato praticamente a tutti, da sinistra al destra, da Sel a Gal, passando da Scelta civica, Ap e Pd; e, naturalmente, non riceve da nessun altro. Tra espulsioni e fuoriusciti, la truppa si è assottigliata: da 163 seggi conquistati ai 127 parlamentari odierni.

Nel conteggio dei cambi di casacca sono stati considerati i movimenti esclusivamente politici e non i passaggi formali nel gruppo misto ed altri casi particolari.

(Foto di copertina: ANSA / ALESSANDRO DI MEO)