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Cosa succede a Quarto: il comune che fa tremare il Movimento 5 stelle

Una amministrazione eletta da poco, due assessori dimessi, un comune che ha rischiato (o rischia ancora?) infiltrazioni a livello camorristico e un sindaco, Rosa Capuozzo, difesa fino all’ultimo dai parlamentari sul blog di Beppe Grillo. Il Movimento 5 stelle vive non poche difficoltà nel comune campano dove il pm John Henry Woodcock prosegue nell’inchiesta su minacce e voto di scambio nella giunta flegrea.

QUARTO, I VOTI M5S E LE INTERCETTAZIONI

Ieri La Stampa ha pubblicato le intercettazioni che proverebbero il convergere dei voti della camorra sul Movimento 5 Stelle. Nelle conversazioni un imprenditore locale, sospettato di legami col clan camorrista Polverino, Alfonso Cesarano, fronisce chiaramente indicazioni per votare al ballottaggio i Cinque stelle: «Ci siamo messi con chi vince, capito?». Nel mentre l’ex consigliere M5S, Giovanni De Robbio (che a quelle elezioni prese tantissime preferenze) risulta indagato dalla Dda di Napoli per tentata estorsione e voto di scambio. Perché tentata estorsione? Perché De Robbio avrebbe mostrato alcuni foto al sindaco Capuozzo che mostravano una situazione abusiva nella residenza del sindaco. La Stampa ha fatto luce sulla gestione del campo sportivo. Ecco come è andata:

Non c’è Beppe Grillo e non ci sono i Cinque Stelle a piazza Plebiscito, a presidiare la Prefettura di Napoli per chiedere lo scioglimento del consiglio comunale di Quarto, per inquinamento del voto. Per cacciare un sindaco che la lotta all’abusivismo edilizio fatica a farla, vivendo lei stessa in una casa in parte abusiva. Dal 22 dicembre scorso, da quando ufficialmente è esploso il caso Quarto – che sembra azzerare la «orgogliosa diversità» grillina rispetto al sistema dei partiti – c’è un imbarazzante silenzio dei vertici Cinque Stelle. Che forse pensavano di aver risolto il problema con l’espulsione del candidato più votato al consiglio comunale, Giovanni De Robbio. Nel decreto di perquisizione del 22 dicembre scorso, scrive il pm John Henry Woodcook che De Robbio e il geometra Giulio Intemerato «minacciavano» il sindaco Rosa Capuozzo. Lei stessa ha ammesso le pressioni del suo collega di partito: «Agli inizi di ottobre, il De Robbio venne da me a casa, mi mostrò una foto aerea di casa mia che aveva sul cellulare. Lo stesso mi disse che c’era un problema urbanistico riguardante la mia abitazione ma che dovevo essere meno aggressiva, non dovevo scalciare, dovevo essere più tranquilla con il territorio»

Robbio avrebbe fatto pressioni sul sindaco chiedendo di esser «accontentato» sulla gestione dello stadio Giarrusso. Il consigliere è stato poi espulso dal Movimento ma l’inchiesta è andata avanti. «A Quarto il M5S ha espulso De Robbio prima ancora che fosse indagato – hanno tuonato ieri dal blog – ed oggi è parte lesa. Fa francamente ridere che sia il Pd, che con la mafia ci è andato a braccetto finora, a ergersi a cattedra morale della politica».

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Foto ANSA / CIRO FUSCO

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QUARTO, M5S E I “CAMBI” DEL SINDACO CAPUOZZO

Si indaga per due reati: uno per tentata estorsione verso il sindaco e l’altro, il secondo, sul presunto voto di scambio. Nel fascicolo di Woodcock risulterebbero indagati Mario Ferro, già assessore comunale nel 2009, Alfonso Cesarano (per voto di scambio) e il geometra Giulio Intemerato (per tentativo di estorsione). Ferro avrebbe chiesto l’assunzione del figlio presso il cimitero di via Dante Alighieri in cambio dell’appoggio elettorale.
«A Quarto non sono tutti camorristi», ha spiegato oggi Capuozzo. «Poi è ovvio che ci sono anche problemi sul territorio. Ma, proprio per questo, non ci si dovrebbe rallegrare di eventuali tentativi di infiltrazione. Ora, quella che ci ha riguardato, l’abbiamo risolta. Se ce ne dovessero essere altre, la barriera dovrà alzarsi ancora di più». Curioso però che il sindaco abbia cambiato versione più volte davanti al pm. Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano ben tre volte, l’ultima a fine anno, il 30 dicembre. «Non ho subito minacce», aveva ribadito la sindaca «sia sulla nomina di assessori di fiducia, sia per favorire imprese di amici nell’assegnazione dello stadio, sia per assumere in Comune sue persone. Con De Robbio solo divergenze politiche».  Oggi ci sarà il riesame e, probabilmente, nuovi sviluppi.

(foto copertina ANSA / CIRO FUSCO)