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Unioni Civili, Scelta Civica affonda la step child adoption. Zanetti “Non la votiamo”

Ancora travagliato il percorso del disegno di legge presentato da Monica Cirinnà alla Camera dei Deputati: il ddl sulle Unioni Civili che Matteo Renzi vuole portare a casa entro la data-appuntamento delle elezioni amministrative e comunali 2016 è sempre in equilibrio sul pallottoliere del Parlamento; il capo del governo è alla ricerca di una maggioranza, dell’accordo con il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, e ora – si apprende – dovrà vedersela anche con Scelta Civica.

UNIONI CIVILI, I VOTI BALLANO: SCELTA CIVICA SI CHIAMA FUORI? “COSÌ NON LA VOTIAMO”

Il sottosegretario Enrico Zanetti, segretario del movimento fondato da Mario Monti, mette in chiaro: nella legge va bene tutto, tranne la stepchild adoption che, afferma Scelta Civica, sarebbe la legittimazione di una truffa ai danni della legge italiana: “Non vi e’ dubbio che già oggi coppie eterosessuali sterili possono aggirare il divieto italiano dell’utero in affitto andando in Paesi esteri le cui legislazioni consentono questa pratica. Trovo pazzesco che questa argomentazione possa venire usata per dire che allora non si può negare anche alle coppie omosessuali questa possibilità di aggiramento della legge italiana che diverrebbe pure per loro possibile attraverso il grimaldello della stepchild adoption“.

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“Sarebbe molto più serio e onesto proporre di votare direttamente la regolarizzazione di questa pratica anche nel nostro Paese, cosa che naturalmente non viene fatta nella consapevolezza che la stragrande maggioranza sarebbe contraria”, dice Zanetti, che conferma il voto all’impianto della legge, escludendo – appunto – la stepchild adoption “Sul resto della legge delle unioni civili, nulla da dire e giusto procedere speditamente, ma sulla stepchild adoption quella che si sta facendo non e’ una coraggiosa operazione sui diritti civili, bensi’ una operazione furbetta che, in quanto tale, non ci piace e non condividiamo”.