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Milano rimborsa con 400 euro le famiglie che ospitano rifugiati. Insorge la destra

Per le famiglie che saranno pronte a ospitare in casa propria rifugiati e migranti «richiedenti e titolari di protezione internazionale» la giunta milanese di Giuliano Pisapia è pronta a concedere un rimborso compreso tra 350 e 400 euro. Un’iniziativa che, spiega il Corriere della Seraè già diventata un caso politico. Perché da destra, dal leghista Matteo Salvini a Giorgia Meloni (leader di Fratelli d’Italia-An), c’è già chi grida allo “scandalo”, azzarda presunte «discriminazioni contro gli italiani» ed evoca anche azioni legali. Al contrario, la giunta Pisapia ha difeso il provvedimento e rilanciato. Con l’assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino (candidato alle primarie del 7 febbraio, in vista delle elezioni 2016 a Milano, ndr) che ha parlato di “iniziativa innovativa”.

IL CASO POLITICO DEL RIMBORSO DI 400 EURO A CHI OSPITA RIFUGIATI

Al di là della retorica e delle posizioni di partito, ci sarà un bando che regolerà i rimborsi:

L’incentivo, come ha sottolineato Majorino, si è reso possibile «grazie alla collaborazione tra Amci e Governo. Utilizzando risorse dello Stato – puntualizza il responsabile delle Politiche sociali – a Milano possiamo finalmente sperimentare l’accoglienza in famiglia di migranti, titolari di protezione umanitaria». Può partecipare al bando, entro il 15 gennaio, chi risiede nel Comune di Milano e ha a disposizione una camera per gli ospiti, possibilmente con bagno personale. Tra i requisiti, anche due giorni di formazione obbligatoria e avere un colloquio con uno psicologo. Il tempo previsto di ospitalità è di sei mesi che possono essere prorogati. Il rimborso spese «con fondi statali» è di 350 euro mensili per ospite, massimo 400 se si accoglie più di una persona. Sarà la cooperativa «Farsi prossimo» a selezionare i rifugiati che saranno ospitati in famiglia.

Da destra però c’è chi come Giorgia Meloni, leader di Fdi-An, si è  spinta fino a evocare azioni legali:

 «Pisapia vuole dare 400 euro al mese ad ogni famiglia che ospiterà un immigrato richiedente asilo. È un atto illegale che Fratelli d’Italia è pronta a denunciare in tribunale». «La ragione – spiega Meloni – è semplice: così come l’articolo 42 del Testo unico sull’immigrazione del 1998 e sulla parità di trattamento e diritti sociali vieta a un’amministrazione pubblica di discriminare gli immigrati rispetto ai cittadini italiani nell’accesso ai servizi sociali, allo stesso modo un’amministrazione pubblica non può adottare provvedimenti che prevedono servizi sociali solo per gli immigrati ed escludano gli italiani. Fratelli d’Italia è pronta a difendere questo principio di giustizia sociale e a dimostrare in ogni sede che quello di Pisapia è un atto di discriminazione e di razzismo nei confronti del popolo italiano».