La vera storia del Movimento 5 stelle a Porto Torres che «dice sì a Equitalia»

di Stefania Carboni | 04/01/2016

simbolo M5s

A Porto Torres, feudo 5 stelle, regna Equitalia? La notizia è trapelata su alcuni giornali (come L’Unità e su altri siti minori). In realtà tutto parte dalla denuncia di un consigliere d’opposizione, Alessandro Carta, affidata alla testata locale La Nuova Sardegna qualche giorno fa:

L’amministrazione comunale si è affidata ad Equitalia per il recupero dell’imposta comunale degli immobili relativi agli anni dal 2006 al 2011 (524mila euro), trasmettendo via web alla stessa azienda le minute di ruolo per la riscossione coattiva dell’Ici lo scorso 23 novembre. Una decisione che – secondo il consigliere comunale di Autonomia Popolare, Alessandro Carta – va contro il programma elettorale del Movimento 5 Stelle proposto e sostenuto dal sindaco e dall’attuale amministrazione.

PORTO TORRES, EQUITALIA: COME E’ NATO L’OK ALLA RISCOSSIONE

– Come può un sindaco che ha nel suo programma la lotta contro Equitalia affidarsi così nel recupero dell’imposta comunale? In realtà la situazione è ben differente da quella descritta inizialmente su alcuni giornali. L’atto non risulta firmato dal sindaco ma bensì dal dirigente del settore finanziario. Non solo: sarebbe stato firmato d’urgenza. Secondo quanto riporta il primo cittadino si tratta di riscossioni che stavano per cadere in prescrizione. In caso di mancata riscossione sarebbero stati guai seri: per il comune.

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La replica del sindaco, finita anche su alcuni siti locali:

Non sono stati né il Sindaco, né l’amministrazione comunale M5S ad affidare a Equitalia il recupero coatto dei crediti del Comune di Porto Torres. L’atto relativo alla riscossione delle mancate entrate è stato firmato con urgenza dal dirigente del Settore Finanziario, perché si tratta di omessi versamenti per gli anni passati, quelli compresi tra il 2006 e il 2011. La riscossione coattiva arriva in seguito a diversi solleciti di pagamento emessi dal Comune di Porto Torres, che si occupa della riscossione diretta dei tributi, i quali stavano per cadere in prescrizione. Gli uffici del Settore Finanziario ci hanno comunicato che l’avvio di questa procedura era necessaria per evitare un’indagine da parte della Corte dei Conti con il rischio di condanna all’ente per danno erariale. Il MoVimento com’è noto, ha da tempo presentato una legge per l’abolizione di Equitalia e ha dato vita a Punti di Ascolto in tutto il Paese, di cui uno in Sardegna, mentre il Governo, da ultimo anche nel decreto “Milleproroghe”, continua a sostenere l’ente. Inoltre il Comune di Porto Torres orgogliosamente riscuote le proprie tasse senza ricorrere ad Equitalia. Nei prossimi giorni incontrerò personalmente diversi esperti con il fine di evitare di affidare ad Equitalia anche questa parte di riscossione dei tributi compresi tra il 2006 ed il 2011. A prescindere da questo, si sta predisponendo una gara per la selezione della società che dovrà effettuare d’ora in poi il recupero dei crediti

Il decreto Milleproroghe stabilisce un nuovo termine fino al 30 giugno 2016. Questo perché manca ancora una disciplina nuova per la riscossione delle entrate degli enti locali. Equitalia avrebbe dovuto finire di riscuotere i tributi locali dal 1° gennaio del 2012. Il prolungamento nazionale c’è stato “al fine di favorire il compiuto, ordinato ed efficace riordino della disciplina delle attività di gestione e riscossione delle entrate dei Comuni”. A Porto Torres – in questo caso e secondo quanto ha riportato il sindaco – le riscossioni erano d’urgenza. Certo, l’ente in casa grillina crea non pochi imbarazzi. Stavolta però sembra sia stato impossibile rimandare.

(in copertina ANSA/MASSIMO PERCOSSI)