parametri ue Germania
|

Parametri Ue: la Germania non rispetta le regole come l’Italia

Se l’Italia rispetta le regole europee. Non molte le seguono. Nel caso, per esempio, del parametro deficit/Pi solo tre nazioni dell’Eurozona negli 5 ultimi anni (2011-2015) non hanno mai sforato il tetto del 3%. Lo spiega l’economista Marco Fortis su Il Messaggero:

Germania, Austria ed Estonia. Ma ve ne sono anche soltanto altre tre che lo hanno fatto in unico anno, tra cui l’Italia (accadde nel 2011, dopodiché il nostro Paese è stato in regola ininterrottamente dal 2012 in poi), assieme a Malta e alla Lituania. Le maggioranza delle altre 16 nazioni considerate ha violato il tetto del 3% sistematicamente, cioè non 2 bensì 3, 4 volte o addirittura tutti i 5 anni, con la palma dei peggiori che va a Slovenia e Belgio (3 volte), Irlanda, Portogallo e Cipro (4 volte), Grecia, Spagna, Francia e Gran Bretagna (5 volte).

LEGGI ANCHE: La profuga che Angela Merkel aveva fatto piangere potrà rimanere in Germania

Sottolinea Fortis…

La nostra non è una opinione ma una semplice constatazione. Infatti, gli indici base di squilibrio macroeconomico monitorati dalla Commissione europea sono 11 (a cui ne sono stati aggiunti quest’anno altri 3 che tuttavia qui non considereremo perché sono semplicemente uno spaccato di dettaglio del tasso di disoccupazione, già compreso negli 11 indici base). A ciascuno di tali indici sono associate delle soglie che in linea di principio non dovrebbero essere superate. Ad esempio, il debito pubblico non può superare il 60% del Pil, il debito privato il 133% del Pil, il tasso di disoccupazione il 10%, eccetera. Recentemente la Commissione ha pubblicato per i Paesi dell’Ue le serie storiche degli indici di squilibrio macroeconomico dal 2005 al 2014: un periodo di 10 anni che, moltiplicato per gli 11 indici base, dà luogo complessivamente a 110 valori. Di questi, considerando qui per omogeneità sempre i 19 Paesi dell’Eurozona e la Gran Bretagna, chi ne ha rispettati di meno negli ultimi 10 anni è stata proprio la Spagna, che ne ha sforati la bellezza di 63 su 110 (cioè il 57% dei valori).

(foto Dean Mouhtaropoulos Getty Images News)