Russia bombardamenti Siria
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Quanti sono i morti civili provocati dai bombardamenti della Russia in Siria

Russia bombardamenti Siria

un terzo delle vittime delle bombe lanciate da Putin contro i terroristi sarebbero civili. Circa 800 sarebbero i morti, tra cui 180 bambini, uccisi dall’aviazione di Mosca. La fonte di questa stima è l’Osservatorio dei diritti umani in Siria, che è stata ripetutamente contestata da Mosca per la sua vicinanza alla ribellione sunnita anti Assad.

MORTI IN SIRIA

La Siria è bombardata dalla Russia da circa tre mesi. A fine settembre Vladimir Putin ha deciso di intervenire militarmente per difendere Bashar Assad, il presidente della Siria e storico alleato di Mosca. Damasco è legata dalla Russia sin dall’Unione Sovietica, tanto da aver concesso le uniche base navali nel Mediterraneo a disposizione di Mosca. I bombardamenti sulla Siria sono stati rafforzati dopo l’attentato che ha fatto esplodere l’aereo Metrojet, che ha causato la morte di oltre 200 cittadini russi. L’esercito di Mosca ha più volte rimarcato come le sue operazioni militari siano rivolte contro i terroristi, ovvero l’ISIS, come per USA e Francia, ma anche diversi gruppi ribelli sunniti che combattono contro il governo di Bashar Assad. L’Osservatorio dei diritti umani per la Siria ha diffuso una stima dei morti provocati dalle operazioni militari di Vladimir Putin. Il conto totale delle vittime sarebbe superiore alle 2300, di cui un terzo civili. Poco meno di 800 sarebbero infatti i morti tra gli abitanti della Siria non coinvolti, come parte dell’esercito o dei gruppi ribelli o terroristi, nel conflitto che dilania il Paese da ormai cinque anni.

BOMBARDAMENTI ISIS

Secondo l’Osservatorio dei diritti umani per la Siria la Russia avrebbe ucciso circa 650 guerriglieri dell’ISIS, e più di 900 ribelli moderati o radicali che militano nelle formazioni sunnite anti Assad. La fonte di queste stime non chiarisce però come sia riuscita a distinguere i morti causati dalle bombe russe rispetto a quelle americane o francesi, in particolare per quanto riguarda civili e obiettivi ISIS. Mosca ha più volte smentito i calcoli provenienti dalle associazioni per i diritti umani, tanto da aver accusato recentemente Amnesty International di aver falsificato le informazioni nel dossier diffuso sul conflitto in Siria. Gli Stati Uniti, che invece ritengono credibili le informazioni dell’Osservatorio dei diritti umani per la Siria, un’associazione che ha sede in Inghilterra e si basa sulle informazioni raccolte trhanno espresso le loro preoccupazioni per l’eccessivo numero di morti tra i civili alla Russia, in una telefonata del segretario di Stato John Kerry al suo collega Sergej Lavrov.