I medici che si tagliano lo stipendio per pagare i vaccini

di Redazione | 31/12/2015

Vaccini nonostante tutto. Tagliarsi lo stipendio così da trovare i fondi per finanziare una campagna straordinaria di vaccinazioni contro la meningite C e B. Questa la scelta di direttori generali, sanitari e amministrativi delle Asl toscane pronte a tagliare del 50 per cento le proprie indennità di risultato per venire incontro alle necessità di più di tre milioni di cittadini.

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(Gettyimages)

VACCINI, LA SCELTA DEI MEDICI IN TOSCANA

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera

Il più coraggioso pare sia stato il direttore dell’azienda ospedaliera universitaria di Siena, Luigi Tosi, che ha rinunciato senza batter ciglio a un assegno da 60 mila euro lordi, arretrati compresi. Generosi anche gli altri colleghi (direttori generali, sanitari e amministrativi delle Asl toscane) che hanno deciso tagli del 50% all’indennità di risultato. Laura Benedetto, ex direttore dell’Asl senese, ha poi superato tutti rinunciando con una firma al 100% del malloppo. Certo, Benedetto è la moglie del governatore Enrico Rossi, che da sempre è contrario a quell’indennità, ma c’è chi ha apprezzato il «nobile gesto». I contrari? Tre o quattro su un centinaio di «aventi diritto». Alla fine la Regione ha salvato un «tesoretto» di tre milioni di euro che servirà per continuare la campagna straordinaria di vaccinazione contro la meningite C e B (38 casi con sette morti) che nel 2015 ha afflitto la Toscana. L’obiettivo è quello di vaccinare più di 3 milioni di cittadini

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VACCINI, «NON UN REGALO MA UNA SCELTA RESPONSABILE»

Il taglio di stipendio ha quindi riempito un buco finanziario non coperto dalla Regione Toscana. Un regalo? No:

«I regali non c’entrano — spiega Luigi Tosi —, la nostra è stata una scelta responsabile». Che ha anche evitato una super causa contro la Regione che, con una decisione unilaterale, per tre anni si era rifiutata di pagare. Così ecco arrivare la mediazione. L’assessore Stefania Saccardi ha riunito i dirigenti. «E ho proposto un taglio della metà del compenso per finanziare la campagna di vaccinazione — racconta — e la maggioranza ha accettato dando prova di sobrietà e solidarietà»

VACCINI, LE POLEMICHE

E arrivano immancabili le polemiche politiche:

Stefano Mugnai, capogruppo consiliare di Forza Italia e vice presidente commissione Sanità, parla di un’azione diversiva per sviare l’attenzione sul problema dei tagli alla sanità appena approvati in Consiglio regionale

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