Star Wars 7, è possibile distruggere un pianeta come fanno Starbase Killer e Morte Nera?

di Redazione | 30/12/2015

Star Wars VII

Star Wars 7, si può davvero costruire un’arma in grado di distruggere un intero pianeta? Diversi scienziati hanno stimato la realizzabilità della Morte Nera così come del suo erede, Starkiller Base, con cui il Primo Ordine distrugge diversi pianeti nel settimo episodio della saga di Star Wars. Benchè scientificamente concepibile, ci sarebbero altre arme più efficienti per dominare la galassia.

Star Wars 7 trama

La Morte Nera (Death Star in originale)  costituisce uno dei punti centrali delle trame di Star Wars. Nel prequel della prima trilogia, o seconda dal punto di vista cronologico, l’arma più potente della galassia viene sviluppata dagli alleati segreti del cancelliere Palpatine, Lord dei Sith che sta cercando di rovesciare la Repubblica. Una volta instaurato l’Impero, la Morte Nera diventa assoluta protagonista di Star Wars IV, il primo film della saga. La trama del film verte sui piani di costruzione rubati dai ribelli, che porteranno alla distruzione dell’arma finale dell’Impero – che ha già ucciso milioni di persone distruggendo il pianeta di Alderaan – per opera di Luke Skywalker. La Morte Nera sviluppata in un modello ancora più potente ricompare in Ritorno dello Jedi, e Star Wars 7 ne propone un’ulteriore evoluzione, ancora più potente. Nel film di JJ Abrams Starkiller Base è un pianeta, non un’enorme stazione spaziale, alimentato da un vicino sole e capace di distruggere diversi pianeti in contemporanea. Posto che questa idea fantascientifica sia pressoché irrealizzabile, è scientificamente possibile cancellare un pianeta?

Guerre Stellari 7

Come racconta Spiegel Online, nel corso degli ultimi anni diversi scienziati si sono cimentati con calcoli e ricerche per valutare il tipo di energia necessaria a distruggere un pianeta. Per polverizzare un corpo celeste come un pianeta è necessario che i suoi frammenti siano accelerati fino alla velocità di fuga, visto che solo in questo modo possono sfuggire alla forza di gravità . Sulla superficie terreste questa velocità è pari a 11,2 chilometri al secondo, circa 40320 chilometri all’ora. Per distruggere la Terra servirebbe quindi un’energia pari a 2 per 1032 joule, come calcolato dallo scienziato David Boulderstone. 2 per 1032 joule è una quantità enorme di energia, circa 400 miliardi il fabbisogno energetico degli uomini in un anno. Il sole produce questa quantità di energia in sei giorni. All’interno della Morte Nera era utilizzata un’ipermateria, capace di produrre l’energia di diversi soli in contemporanea. Boulderstone e i suoi colleghi rimarcavano come un laser carico di una simile energia potrebbe davvero polverizzare un pianeta, anche se la Morte Nera non sarebbe stata in grado di distruggere Giove e Saturno per le loro elevate dimensioni. Starkiller Base di Star Wars 7 è un’arma che si ricarica attraverso un sole: se questa attività durasse diversi giorni, sarebbe dunque possibile la polverizzazione di un pianeta. Per gli scienziati armi come la Morte Nera o Starbase Killer sono teoricamente possibili, anche se ci sarebbero metodi più efficaci per distruggere i corpi solari, come l’attacco via asteroidi, oppure armi capaci di riprodursi.

Photo credit: YOSHIKAZU TSUNO/AFP/Getty Images