La vera storia delle bancarelle gay alla befana di Piazza Navona

di Stefania Carboni | 29/12/2015

piazza navona gay

Caramelle e statuine a Piazza Navona addio. Oggi Libero, con un pezzo di Franco Bechis, lancia l’allarme:

Per festeggiare il Natale e l’ Epifania del Giubileo il prefetto-commissario di Roma, Francesco Paolo Tronca, ha fatto una sorpresa ai bambini della capitale. Via le bancarelle con le statuette del presepe e pure quelle che vendevano dolciumi ai bambini. Al loro posto i bimbi di Roma e i turisti ne troveranno altre.
E fra queste altre almeno una, forse due bancarelle, assegnate al Gay center di Roma, «la casa di tutte le persone lesbiche, gay e trans» della capitale, presieduta da Angela Infante, già dirigente di ArciLesbica di Roma e il cui portavoce è Fabrizio Marrazzo, fino al 2011 presidente di Arcigay di Roma.

Ma davvero la situazione è così critica? Ripercorriamo le tappe che hanno portato alla nuova “piazza Navona”. La decisione del Commissario Straordinario Tronca arriva dopo l’annullamento del bando storico, finito sotto la lente di attenzione dell’Autorità Anticorruzione di Raffaele Cantone: Ad essere esclusi dallo spazio sono stati, oltre ai giostrai e agli esercenti alimentari, anche gli artigiani dei presepi. Inevitabili le nuove polemiche, anche perché gli stand non dovrebbero rimanere permanenti per tutti gli otto giorni della rassegna.  «Rischiamo – ha spiegato al Messaggero il vicepresidente del I municipio, Jacopo Pescetelli – di cadere nel caos perché se le associazioni non decideranno di montare comunque tutte lo stesso giorno, e cioè il 29 dicembre, ma soltanto il giorno antecedente alla loro presenza, potremmo avere dei problemi logistici e di immagine».

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PIAZZA NAVONA E L’IDEA SOLIDALE

Come sarà realmente piazza Navona? Lo scorso 24 dicembre il dipartimento Cultura del Campidoglio ha controllato le domande: sono state presentate 21 richieste per 28 postazioni in totale. Solo 18 associazioni sono passate. L’iniziativa di solidarietà si chiama “La Befana, per esempio…”. Inizierà il 30 dicembre 2015 e si concluderà il 6 gennaio 2016. Questo lo scopo del progetto, indicato nella delibera 16:

iniziativa che culminerà nel giorno dell’Epifania, ispirata al tema della solidarietà e che garantisca il coinvolgimento della comunità cittadina con particolare attenzione alla partecipazione e al divertimento dei bambini;
si ritiene opportuno acquisire specifica manifestazione d’interesse da parte di tutti gli organismi impegnati, senza fini di lucro, in attività inerenti i settori dell’assistenza sociale e socio sanitaria, dell’assistenza sanitaria, dell’istruzione, della cooperazione internazionale, dello sviluppo e della solidarietà internazionale;
i suddetti organismi potranno promuovere le proprie attività statutarie e, nel contempo, offrire un programma di animazione ai bambini, nonché iniziative di intrattenimento  ludico/culturali per le famiglie;

E qui potete trovare le associazioni che saranno operative.  Non c’è solo Gay Center ma anche Emergency, Croce Rossa italiana, Slowfood, la 21 luglio e Unicef. Senza alcun costo aggiuntivo per il Comune di Roma.

Graduatoria Associazioni Piazza navona from Fio Sky

In alternativa, dato l’annullamento del bando (per «irregolarità formali e sostanziali»), la piazza sarebbe rimasta vuota. Nelle 55 bancarelle assegnate nel vecchio bando, poi annullato, 24 erano risultate riconducibili (direttamente o meno) alla famiglia Tredicine, leader nella Capitale per la ristorazione ambulante. Cognome pesante, in quanto l’esponente di Forza Italia in Campidoglio, Giordano Tredicine, è stato arrestato nella inchiesta su Mafia Capitale la scorsa estate. Le polemiche però non si placheranno e gli artigiani dei presepi promettono battaglia. Anche perché, con l’annullamento del bando vecchio, non potranno più vendere i loro prodotti come ogni anno.

(in copertina foto GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)