Serenella Fucksia ringrazia Beppe Grillo: «Mi ha rinnovato affetto e vicinanza»

di Stefania Carboni | 29/12/2015

serenella fucksia hacker

La senatrice Serenella Fucksia è stata espulsa dal Movimento 5 Stelle tramite una votazione sul blog. La parlamentare, in un lungo status sui social, racconta di aver regolarizzato la sua posizione prima dell’esito del voto e ringrazia le persone che l’hanno sostenuta in queste ore: incluso il leader M5S Beppe Grillo.
La senatrice, via Facebook, si leva qualche sassolino dalla scarpa:

Ebbene a forza di leggere le menzogne dette e scritte questi giorni a ridosso della mia “lapidazione” va a finire che tra un po’, oltre a tanti di voi, queste convinceranno anche me.
Operazione mediatica perfetta, calibrata al millimetro, anzi direi al secondo, ma di fatto a rigore solo una palese e voluta distorsione e strumentalizzazione dei fatti.
Nulla corrisponde al vero, ma basta scatenare la miccia, poi il fuoco si propaga da solo e l’esplosione è garantita, col suo effetto mediatico, fino a, il tempo è galantuomo, ritrovata verità, che richiederà però tempo per essere pienamente compresa e menti libere di pensare in grado di accoglierla e farla propria.
La questione è molto semplice, alcuni “siffatti soggetti” hanno colto l’occasione ghiotta di un banale ed insignificante ritardo, motivato da tutta una serie di motivi (malattia, venir meno del mio ex collaboratore che si occupava di queste cose, impicci e disguidi vari) per colpire l’ennesima vittima da immolare alla causa della vanagloria e di interessi subdoli celati sotto l’effetto immaginifico di qualche slogan populista espresso a corredo di comportamenti un po’ bislacchi.
Ho già visto la macchina del fango in azione in passato, su tante epurazioni di Colleghi, dove con questa strumentale e becera “scusetta dei 4 soldi” si giustificava ben altro.

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Non solo. L’esponente marchigiana parla di stima e affetto ricevute da Beppe Grillo…

Sempre i soldi, come se il popolo del web talora non riconoscesse al parlamentare altro valore, come se il prendere, il rendicontare e il rendere fosse il pilastro portante di un mandato parlamentare e non una semplice e dovuta azione di buon senso.
D’altra parte in un momento di crisi economica e di disvalori imperanti, in cui il lavoro è incerto ed il risparmio pure, come abbiamo avuto modo di vedere anche nei recenti episodi riguardanti le banche, che il tema denaro sia fortemente sentito è comprensibile.
Ma fraintendimenti in questo li posso accettare da chi da casa non ha chiaro come si rendiconti e soprattutto cosa si prenda e cosa si restituisca, non da chi, all’interno, ha piena contezza di come siano gestite queste cose.
Per le rendicontazioni non c’è mai stata scadenza, tranne l’invito a mettersi a posto prima di un restituito day, che ad oggi non è stato ancora fissato.
E ripeto che ho adempiuto a tutto, come avevo promesso, concludendo il tutto prima della sentenza del blog.
Nell’attesa che si faccia chiarezza, in attesa di comunicato di formale espulsione, deploro tutti coloro che hanno mentito in cattiva fede o per superficialità, mentre RINGRAZIO di cuore TUTTI coloro che mi hanno manifestato la loro vicinanza, stima e solidarietà e tra questi BEPPE GRILLO che mi ha rinnovato l’affetto e la vicinanza, dimostrandosi un grande uomo, pieno di cuore e umanità, cui disdice un seguito di “mostri” che non sono nulla, ma si fanno grandi di ombre non proprie.