Grab Roma: cosa è e dove passerà il Grande Raccordo Anulare delle bici

di Tommaso Caldarelli | 29/12/2015

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Bici a Roma, il Grande Raccordo Anulare delle Bici, o Grab, si farà: dopo il collasso della giunta di Ignazio Marino che aveva messo il progetto nel congelatore con l’assessore ai Trasporti Stefano Esposito, la partita è salita di livello. E’ il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, appassionato ciclista, ad aver inserito nella legge di Stabilità il progetto del Grab per Roma: un tracciato da 44 km che renderà la Capitale la città europea col percorso ciclopedonale urbano più lungo del mondo: un tracciato che costeggerà parchi naturali, zone archeologiche della città, offrendo al ciclista la possibilità di vivere Roma in bicicletta.

BICI A ROMA GRAB, ECCO DOVE PASSERA’

Il percorso del Grab si snoda in 24 tappe, andando a descrivere un anello che parte e arriva proprio sotto il Campidoglio, in pieni Fori Imperiali, partendo dall’Arco di Costantino e arrivando nuovamente nell’area archeologica.

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Le 24 tappe del Grab dovrebbero essere queste:

01 – Arco di Costantino – Circo Massimo
02 – Circo Massimo – Terme di Caracalla
03 – Porta San Sebastiano – Appia Antica
04 – Parco della Caffarella – Almone
05 – Almone – Tor Fiscale
06 -Tor Fiscale – Acquedotto Felice
07 – Quadraro – Centocelle
08 – Acquedotto Alessandrino – Torpignattara – Via Casilina
09 – Villa De Sanctis – Villa Giordani
10 – Villa Gordiani – Terme Gordiane
11 – Terme Gordiane – Parco lineare TAV
12 – Parco Baden Powell – A24
13 – Colli Aniene – Ponte Mammolo
14 – Riserva dell’Aniene – Ponte Nomentano
15 – Montesacro – Villa Ada
16 – Villa Ada – Parioli
17 – Parioli – Bioparco
18 – Villa Borghese – GNAM
19 – GNAM – Ponte Risorgimento
20 – Ciclabile del Tevere – Ara Paci
21 – Castel Sant’Angelo – San Pietro
22 – Ponte Sisto – Isola Tiberina
23 – Sinagoga – Teatro Marcello
24 – Campidoglio – Fori Imperiali – Colosseo

 

Come si vede, il GRAB girerà davvero intorno alla città, toccando tutti i principali punti di interesse cittadini, un viaggio nella città fra archeologia, arte e architettura: il sito ufficiale del progetto lo definisce “un moderno Grand Tour, un’avvincente lezione itinerante di storia che da una strada di 2300 anni fa – l’Appia Antica – arriva alle architetture contemporanee del MAXXI di Zaha Hadid e alla street art del Quadraro e di Torpignattara unendo tra loro Colosseo, Circo Massimo, Caracalla, San Pietro e Vaticano, Gnam, parchi e paesaggi agrari eccezionali e inaspettati (Caffarella e Acquedotti), ville storiche (Villa Ada, Villa Borghese, Villa Gordiani), i percorsi fluviali di Tevere, Aniene e Almone. Peraltro si connette a percorsi ciclabili esistenti (come la ciclopista del Tevere) o a percorsi ciclopedonali all’interno di ville e parchi che fanno salire l’estensione totale degli itinerari pedalabili senza soluzione di continuità a circa 200 chilometri”.

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BICI A ROMA GRAB, LA VICENDA POLITICA

Il tracciato del Grab è stato elaborato dalle associazioni che si occupano di ciclabilità a Roma: dal Touring Club a Salvaiciclisti, Velolove e Legambiente. Era stato sposato dalla giunta di Ignazio Marino che si era impegnata nella sua realizzazione: “Una grande opportunità per Roma”, l’aveva definita il Primo Cittadino della Capitale mentre il progetto veniva premiato a New York come progetto di interesse addirittura internazionale: la città affermava il pieno sostegno alla realizzazione del Raccordo, in collaborazione con il ministero delle Infrastrutture. Poi, la crisi della giunta del sindaco-chirurgo e l’arrivo del nuovo assessore ai trasporti Stefano Esposito misero nel congelatore il progetto: “Qualcuno aveva affermato che si sarebbe aperto a dicembre: non si aprirà niente”. Secondo l’ex assessore il tracciato elaborato dalle associazioni (che hanno coordinato il lavoro dei singoli ciclisti e dei nuclei territoriali, realizzando così un esperimento di “community-based planning”) era pericoloso e deficitario in molte delle sue parti; dopo la fine dell’amministrazione Marino il progetto è stato preso in carico dal ministero delle Infrastrutture, Graziano Delrio ha fatto in modo che nella finanziaria fossero stanziati i fondi per la realizzazione “immediata” del progetto.

“Il GRAB mi ha subito entusiasmato”, il saluto del ministro Delrio from teamdev srl on Vimeo.

BICI A ROMA GRAB, LE INFORMAZIONI

Secondo le stime delle associazioni per realizzare per intero il progetto del Grab saranno sufficienti 500mila euro.

Con 400mila euro in più è possibile intervenire sui marciapiede e sul resto del tracciato separando i flussi di pedoni e ciclisti in modo da evitare potenziali situazioni di conflitto. Si tratta in entrambi i casi di una versione basic dell’anello. Con una spesa compresa tra i 2 e i 4 milioni di euro si può invece puntare a realizzare una ciclovia che abbia una estetica forte e un preciso carattere identitario

 

Il team del Grab ha mappato in maniera puntuale tutti i segmenti del percorso, andando a valutare i singoli interventi pezzo per pezzo; con lo sblocco dei fondi per il Grab sarà ripreso anche il progetto di pedonalizzazione dell’Appia Antica, compresa la prima parte del tracciato attualmente ancora aperta alle automobili. Se tutto va bene, entro la primavera del 2016 il Grab potrebbe iniziare ad essere realtà.

Copertina: AnsaFoto

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