La fatwa dell’ISIS che autorizza il traffico d’organi degli infedeli

di Redazione | 28/12/2015

ISIS traffico organi

ISIS, una fatwa dell’organizzazione terroristica autorizza a uccidere gli infedeli al fine di espiantare i loro organi. Il documento, ritrovato dall’esercito degli Stati Uniti, sembra confermare le accuse delle autorità irachene sul traffico di organi compiuto dall’ISIS per finanziare le sue attività.

ISIS SIGNIFICATO

Il contrabbando e il traffico illecito sono componenti fondamentali per il successo dell’ISIS. Il sedicente califfato islamico guidato da al-Baghdadi si finanzia attraverso la vendita di armi, di reperti storici, di beni rubati alle persone scappate dai territori conquistati dai jihadisti, così come grazie al contrabbando del greggio. Oltre a questo tipo di attività, confermate da una pluralità di fonti e testimonianze, sembra che ISIS si finanzi anche attraverso il traffico di organi. Una fatwa, la numero 68 emessa dal comitato del sedicente califfato, consente infatti l’uccisione dei prigionieri infedeli al fine di salvare la vita di un musulmano attraverso il trapianto dei suoi organi. Questo tipo di operazione è permessa anche se l’operazione provochi il decesso dell’infedele, perchè la vita degli apostati non merita alcun particolare rispetto. Per motivare questa fatwa il comitato dell’ISIS ha citato un versetto molto generico del Corano, in cui si dice che se una persona salva la vita di un’altra è come se salvasse un intero popolo, e l’interpretazione data da alcuni iman fondamentalisti. Secondo i giuristi delle scuole di Shafi’i e Hanbali è consentito uccidere un infedele e “divorare la sua carne” in caso di necessità.

CALIFFATO

L’autorizzazione al consumo della carne di un infedele spinge l’ISIS a permettere esplicitamente l’espianto degli organi anche nel caso in cui quest’operazione provocasse la morte del prigioniero. La fatwa sembra confermare la denuncia, fatta dal governo iracheno lo scorso febbraio, in merito al traffico di organi umani compiuto dall’organizzazione terroristica. Nelle fosse comuni numerosi cadaveri erano mutilati, e denotavano la mancanza di alcuni organi, come i reni, che erano stato espiantati dal loro corpo. L’ambasciatore iracheno all’Onu aveva rimarcato come questo tipo di uccisione servisse a ISIS per finanziarsi, oltre che per curare i numerosi feriti presenti negli ospedali del sedicente califfato. A Mosul sarebbero stati uccisi anche diversi medici dai combattenti dell’ISIS, perchè si erano rifiutati di svolgere operazioni di trapianto degli organi. La fatwa diffusa da Reuters è stata ottenuta dall’esercito USA dopo l’uccisione di Abu Sayyaf, importante leader del gruppo terroristico di al-Baghdadi. All’interno del suo nascondiglio sono state recuperate molte informazioni in merito all’organizzazione del sedicente califfato.

Photo credit: JM LOPEZ/AFP/Getty Images

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