Giuliano Pisapia
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Smog, Pisapia si difende: «Dall’Area C alla nuova metro, i nostri interventi strutturali»

Il sindaco di Milano si difende dalle accuse di non aver fatto abbastanza per limitare l’inquinamento nella città, che nelle ultime settimane, complice il bel tempo, è alle prese con un eccessivo livello di smog. In un’intervista rilasciata ad Alessia Gaglione per Repubblica Guliano Pisapia ha dichiarato:

«L’emergenza non riguarda solo Milano e nemmeno solo l’Italia. Mi chiedo se chi parla abbia un’idea di quello che succede nel mondo a causa di un inverno eccezionalmente asciutto. Ma forse è troppo impegnato a fare propaganda e ha un unico interesse: non risolvere i problemi ma guadagnare qualche voto. Milano, in questi quattro anni, ha messo in campo politiche di sostenibilità tanto che dal 2002, da quando si rilevano i dati dell’aria, questi sono stati comunque gli anni migliori in termini di superamento dei limiti europei di Pm10».

 

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Nel corso dell’intervista Pisapia ha ricordato gli «interventi strutturali» anti-smog della sua amministrazione, come la diffusione di car sharing e bike sharing, potenziamento dei mezzi pubblici e nuova linea della metropolitana:

Eppure siamo ancora a questo punto. Che cosa avete fatto per impedire che la città soffochi ogni inverno?

 

«Interventi strutturali: Area C, la diffusione del car sharing e del bike sharing anche con bici e auto elettriche, il potenziamento dei mezzi pubblici, una nuova linea del metrò e l’avvio dei lavori di un’altra, la quinta. Le Zone 30 e le aree pedonali. Il teleriscaldamento negli uffici pubblici e in oltre 100mila case. Dal 2011, Milano ha 3 milioni di metri quadrati di verde in più e risparmia il 52 per cento di energia grazie alla sostituzione a Led dell’illuminazione pubblica».

 

Perché avete deciso di fermare le auto?

 

«È una risposta a un’emergenza eccezionale. Va a sommarsi all’impegno serio e costante del Comune, che in questi anni è stato lasciato a combattere da solo proprio da tutti coloro che oggi dichiarano e commentano. Contemporaneamente abbiamo rafforzato il trasporto pubblico e previsto l’utilizzo di un unico biglietto per l’intera giornata su tutte le linee, anche nell’area metropolitana».

(Foto di copertina: ANSA / MATTEO BAZZI)