Smog a Milano
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Smog, ancora allarme: il ministro Galletti convoca presidenti di Regione e sindaci

Non cessa l’allarme smog in tutta Italia. Il governo è costretto a prendere le contromisure. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha infatti convocato per mercoledì 30 dicembre al ministero una riunione di coordinamento degli interventi contro l’inquinamento nelle città. Sono stati invitati i Presidenti di Regione e i sindaci dei grandi centri urbani chiamati a fronteggiare l’emergenza. Sarà presente anche il Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio.

SMOG, A MILANO PM10 OLTRE I LIMITI

Una delle situazioni più preoccupanti è quella di Milano. Nel capoluogo lombardo il Pm10 ha superato il valore limite di 50 microgrammi al metro cubo anche ieri, sia nella città che in molte altre zone della Lombardia. Secondo i dati dall’Azienda Regionale per la protezione dell’ambiente, le centraline hanno registrato i 60 microgrammi nella centrale via Senato, i 58 nella zona di via Pascal e i 57 in quella del Verziere. Nella provincia il dato più alto è ad Arese con 73 microgrammi al metro cubo. Nel resto della Regione il picco e’ a Meda, nella provincia di Monza e Brianza, con un valore di 74, mentre anche nella zona parco di Monza si è arrivati ai 60. Valore oltre il limite anche a Como (65) e in zone collinari come Merate (Lecco) con 66 microgrammi.

 

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SMOG, A MILANO E IN ALTRE CITTÀ LOMBARDE VIA AL BLOCCO DEL TRAFFICO

A favorire l’alto tasso di smog è stato soprattutto il tempo sereno e l’assenza di vento e piogge delle ultime settimane. Un tempo che non sembra al momento peggiorare. Oggi in tutta la Lombardia la giornata è stata soleggiata con aria mite anche in quota. Secondo Arpa la situazione non dovrebbe variare fino alla notte tra lunedì e martedì con l’arrivo di una debole perturbazione. Da domani scatta il provvedimento di blocco del traffico a Milano e in altre città lombarde dalle 10 alle 16.

 

Smog a Roma
(Foto: ANSA / ANGELO CARCONI)

 

SMOG, A ROMA STOP AI VEICOLI INQUINANTI

Per quanto riguarda invece la città di Roma (anche la Capitale è soffocata dallo smog per il bel tempo e la mancanza di pioggia) da oggi sono scattate le prime misure a tutela dell’ambiente: lo stop agli autoveicoli più inquinanti (autoveicoli a benzina Euro 0, Euro 1; autoveicoli diesel Euro 0, Euro 1 e Euro 2; motoveicoli e ciclomotori a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi Euro 0 e Euro 1; microcar diesel Euro 0 e Euro 1) e i riscaldamenti fermi sotto i 18 gradi.

SMOG, BIGLIETTO DA 1,50 EURO VALIDO TUTTA LA GIORNATA

Per domani e dopodomani è disposta invece la circolazione a targhe alterne. Lunedì 28 dicembre, si fermeranno le auto dispari e martedì 29 dicembre le pari. Per la prima volta il normale biglietto dei mezzi pubblici da 1,50 euro (Bit) vale per tutta la giornata, mentre, per incentivare l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico locale e determinare una maggiore efficacia della misura adottata, il Commissario Francesco Tronca ha anche richiesto ad Atac di predisporre un potenziamento delle corse nelle linee della metropolitana.

SMOG, LUNEDÌ 28 E MARTEDÌ 29 TARGHE ALTERNE

Nel dettaglio, lunedì 28 non potranno circolare auto e moto con l’ultima cifra della targa dispari dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Potranno circolare, invece, le categorie di veicoli meno inquinanti: metano, gpl, ibride, Euro 6 e ciclomotori due ruote quattro tempi Euro 2 e motocicli quattro tempi Euro 3. Nella giornata di martedì 29, invece, non potranno circolare le auto e le moto con l’ultima cifra della targa pari dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Potranno circolare le categorie di veicoli meno inquinanti: metano, gpl, ibride, Euro 6 e ciclomotori due ruote quattro tempi Euro 2 e motocicli quattro tempi Euro 3.

Sia lunedì 28 che martedì 29 resterà fermo il divieto per i veicoli più inquinanti Euro 0, Euro 1 e diesel Euro 2, e per i ciclomotori e motoveicoli Euro 0 e Euro 1. Sulla pagina dell’Ambiente del Comune di Roma sono presenti le informazioni e i dettagli sui veicoli esentati dai blocchi. È stato inoltre stabilito che sull’intero territorio comunale la temperatura per il riscaldamento di case e uffici non deve superare il valore massimo di 18 gradi (ad eccezione di ospedali, cliniche, scuole e assimilabili). È stata infine disposta, in concomitanza con il provvedimento di divieto a targhe alterne, la riduzione da 12 a 8 del numero di ore di funzionamento degli impianti termici.

 

Smog a Roma
(Foto da archivio Ansa. Credit: Andrea Ronchini / Pacific Press via ZUMA Wire)

 

SMOG, GRILLO: «68MILA MORTI IN PIÚ, PAGHIAMO SPOCCHIA GOVERNO»

Non sono mancate le polemiche politiche. Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, su Twitter ha scritto: «Aria più pulita? Le auto contribuiscono al massimo al 20% dell’inquinamento, bloccarle non serve a nulla! Fossi sindaco mi occuperei di controllare le caldaie (abbassando il riscaldamento negli uffici e nelle case pubbliche, ad esempio, visto il Natale più caldo di sempre) e di comprare autobus che inquinino meno. Il resto è aria fritta, o meglio aria sporca, alla Renzi». Beppe Grillo invece, sul suo blog, in un post dal titolo ‘Morti di guerra in tempo di pace’ ha scritto: «’Il 2015 si chiuderà secondo l’Istat con 68.000 morti in più rispetto al 2014. Come ai tempi delle grandi guerre. Le città italiane non sono state bombardate dalle potenze straniere, ma vivono sotto l’assedio di nemici silenziosi. Lo smog le sta rendendo sempre più simili a Pechino». «Premier e ministri – ha scritto ancora il leader del Movimento 5 Stelle – sono una sciagura per il Paese, il prezzo della loro spocchia lo stiamo pagando col sangue». Il dato di Salvini è stato poi rettificato dai Verdi. «Sono rammaricato – ha detto Angelo Bonelli – nel dover correggere il leader della Lega Salvini, ma l’inquinamento del trasporto su gomma secondo i dati del piano dell’aria della regione Lombardia guidata dal suo stesso collega di partito Maroni contribuiscono per quanto riguarda gli Nox del 50% e delle Pm10 per il 30%».

SMOG, GALLETTI: «POTENZIARE I TRASPORTI PUBBLICI»

Prima di convocare la riunione di coordinameno il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, in un’intervista al Quotidiano Nazionale, aveva affermato: premesso che «siamo di fonte a una situazione del tutto emergenziale» è «indispensabile un piano per la mobilità sostenibile che incentivi il trasporto pubblico a basso impatto». «Dobbiamo assolutamente potenziare i trasporti pubblici. Una volta che diciamo alla gente di lasciare a casa l’auto, non possiamo poi mandarli su autobus che passano una volta ogni tanto o magari non sono affatto ecocompatibili», ha detto ancora Galletti. Sul lavoro con il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, il ministro dell’Ambiente ha poi dichiarato: «Stiamo riflettendo su un incentivo: sostituire i vecchi mezzi e potenziare il parco». «Stiamo concretamente lavorando a un progetto di finanziamento di mezzi pubblici ecologici. Dovremmo farcela in pochi mesi, per evitare guai nel prossimo inverno». Sulla strategia di Milano, quella del blocco totale, e su quella di Roma, le targhe alterne, Galletti ha poi sottolineato che le decisioni «spettano ai sindaci, d’intesa con i presidenti delle Regioni. Non c’è una ricetta unica».

(Foto di copertina: ANSA / STEFANO PORTA)

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