La città con più traditori in Italia

di Redazione | 27/12/2015

Roma è la città con più traditori d’Italia: lo rivela l’Istat, che ha voluto dare lo scettro di peggiori fidanzati di sempre ai romani. Lo riporta Il Messaggero, che si domanda cosa succeda a queste storie clandestine durante il Natale

ROMA CAPITALE DELLE CORNA

Ecco cosa succede a Natale

Tutti i traditori raccontano che sono obbligati a trascorrere le vacanze in famiglia, che lo fanno per i figli e che, presto, tutto cambierà. Basta avere pazienza. Ma sarà vero? Pare proprio di no.

Ma no?

«A crederci sono quasi sempre le donne – dice Noemi Grappone, psicologa e sessuologa Itci (Istituto di terapia cognitivo interpersonale) – Loro hanno bisogno di un investimento romantico che legittimi il ruolo poco gratificante di amante. L’uomo invece, riconosce nella ricerca di una relazione extraconiugale, una valenza ludica».

Consolatevi amanti:

I fedifraghi sono costretti a scambiarsi il regalo con qualche giorno di anticipo, ma in compenso il dono fatto all’amante è quasi sempre più bello e prezioso.

 

Parla anche l’investigatore privato

« In amore non esistono regole – dice – Dopo tanti anni di attività non mi stupisco più di nulla. Una coppia molto nota , dopo tradimenti, botte, denunce e una sanguinosa separazione, si è ritrovata. Si sono innamorati nuovamente e risposati . Un politico molto noto – racconta l’investigatore – ha condotto magistralmente una doppia vita, senza però fare torto a nessuna delle due donne. Comprava gioielli identici per la moglie e l’eterna fidanzata».

A volte, però, non è come sembra

«Nel 90% dei casi le storie extraconiugali sono fonte di stress e dolore, ma non e’ sempre così – continua l’investigatore – Non dimenticherò mai una donna che, dopo essere stata per 40 anni orgogliosamente accanto ad un uomo sposato, si rivolse a me perché, all’improvviso il suo uomo era sparito. Dopo pochi giorni, con dolore – ricorda Pantanella – dovetti accompagnarla al cimitero del Verano per farle capire perché lui non la chiamava più. Era morto e nessuno la aveva informata».