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Buone feste, come augurarle con il cinema? Altro che doodle: 5 film per sapere cos’è davvero

Se Google trova ogni giorno un modo, e un doodle, nuovo per farci gli auguri di buone feste, noi in questo week-end lungo natalizio, lo facciamo con il cinema.

Buone feste… anticapitaliste. Tanta felicità, ma non per i ricchi e i potenti.

Una poltrona per due di John Landis (1983)

I film sul Natale, festa consumista per antonomasia, sono anticapitalisti. D’altronde Babbo Natale, tutto vestito di rosso, qualche sospetto sulle simpatie politiche ve lo doveva pure far sorgere. E anche il fatto che non usi veicoli a motore, ma tutt’ora una slitta con le renne superecologica, vi fa capire che sia anche un ambientalista fondamentalista, così come l’ostinazione con cui regala a destra e manca senza pretendere nulla in cambio sa tanto di redistribuzione della ricchezza. Il fatto che poi passi per i camini, ci suggerisce il fatto che non riconosca neanche la proprietà privata, altrimenti busserebbe. Ecco perché i simboli cinematografici di queste feste, che le tv continuano a mandare, ignare del messaggio potentissimo che portano, sono Mary Poppins – pensateci, una tata che riesce a demolire la Banca d’Inghilterra, partendo da un penny e da una borsa con doppiofondo – e Una poltrona per due, una sorta de Il principe e il povero, ma a Wall Street. Con i tycoon che scommettono su lavoratori e miserabili. E perdono.
Il più famoso dei film di Natale in Italia (11 volte trasmesso in tv il 25 dicembre, sette il 23, il 24 o il 26). Negli Stati Uniti uscì l’8 giugno.

Buone feste, se sai organizzarle

Nightmare before Christmas di Henry Selick (1993)

Intanto, brutti ignorantoni. Tim Burton l’ha solo ideato e prodotto, ma questo capolavoro in stop motion è stato diretto da Henry Selick. Voi che cercate di rimorchiare facendo i cinefili, lo sappiamo, ci cascate sempre. Poi magnificate la prima trilogia di Star Wars, dite che George Lucas è un genio (e lo è), ma se vi chiedo chi sono Irvin Kershner e Richard Marquand cadete dalle nuvole. Insomma, se volete far scoprire ai vostri figli che montatura pazzesca sia il Natale, fategli vedere la parabola di Jack Skeletron, in un film che mette insieme alberi di natale e zucche di Halloween, scheletri e regali improbabili. Certo, penserete di essere sotto stupefacenti: vedrete anche un cuore di San Valentino, un uovo di Pasqua e se sarà la versione italiana, il protagonista avrà la voce di Renato Zero. Sì, abbastanza per mandarvi ai matti. E la storia del cagnolino di Jack vi commuoverà più del cerbiatto di Walt, fidatevi.

Buone feste, se sai sceglierti gli animali domestici

Gremlins di Joe Dante (1984)

Ecco, mai far girare un film di Natale a Joe Dante. Anche se è prodotto da Steven Spielberg. Immaginiamo la riunione di sceneggiatura: “Joe, ho un’idea che è una bomba! Un padre svanito che regala alla sua prole un animale bizzarro per Natale! Poi quello si riproduce e succedono tante cose strane! Dai, dai! Ci divertiamo, sarà un incrocio tra La Carica dei 101 ed E.T.!”. No.
Se l’animale è Gizmo, è un mogwai e tu pensi bene di non rispettare le tre regole dell’horror – non fare scelte idiote, non essere idiota, non appartenere a una minoranza etnica (ah no, scusate, questo è un altro film) – allora a ridere saranno solo gli spettatori. Con un filo di paura, però. Se non volete comprare un animaletto domestico a quel rompiscatole di vostro figlio che piange ogni volta che vede un porcellino d’india e vi chiede di regalarglielo sotto l’albero, questo è il film giusto.

Buone feste, ma ricordati di chiudere il gas. E non scordarti i figli a casa. Ingrasseranno e si daranno al consumo di droghe

Mamma ho perso l’aereo di Chris Columbus (1990)

Due ladri idioti, un bambino viziato. Commedia che con il suo sequel ha fatto più danni di uno tsunami. Ha fatto diventare famoso Maculay Culkin, rendendo felici tutti gli spacciatori di Hollywood (una pacchia del genere non la vivevano dai tempi di Drew Barrymore) e fatto pensare da quelle parti che scrivere male delle gag da avanspettacolo fosse commedia. A volte Chris Columbus fa cult eterni, altre fa danni amarissimi.

Buone feste, sempre che sai sceglieri il posto dove passarle.

Die Hard- Trappola di Cristallo di John McTiernan (1988)

Ecco, se sei Bruce Willis per le vacanze di Natale hai due possibilità: fare una brutta pubblicità italiana guardando un cellulare, oppure passare le vacanze di Natale con tua moglie. Che è insopportabile. E con un commando di terroristi.
Allora, sembrava pura fantasia. Quest’anno rischia di essere neorealismo.
Hippi ya ye e Buon Natale e Buone Feste a tutti.