La Siria è pronta ai colloqui di pace a Ginevra

di Tommaso Caldarelli | 24/12/2015

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La Siria di Bashar Al Assad siederà ai colloqui di pace di Ginevra, “sperando che il dialogo aiuti a formare un governo di unità nazionale”: lo ha dichiarato Walid al-Moualem, ministro degli Esteri del governo di Damasco. Un deciso passo in avanti nella soluzione della crisi siriana, visto che praticamente tutte le parti in causa sono ormai più o meno convinte, o comunque disposte, ad archiviare la cosiddetta “pratica Assad”. Il rampollo del Ba’ath siriano potrebbe farsi da parte. 

LA SIRIA PRONTA A PARTECIPARE ALLA CONFERENZA DI GINEVRA

“Siamo pronti a partecipare ai colloqui Siria-Siria a Ginevra senza interferenze straniere. La nostra delegazione sarà pronta appena riceveremo una lista delle delegazioni di opposizione. Speriamo che questo dialogo ci porti al successo e ci aiuti ad avere un governo di unità nazionale. Questo governo comporrà una commissione costituzionale per cercare una nuova costituzione e una nuova legge elettorale affinché l’elezione parlamentare si possa tenere entro 18 mesi, più o meno”, ha detto al-Moualem, ripreso dalla Reuters. Il consiglio di Sicurezza dell’Onu venerdì scorso ha all’unanimità approvato una risoluzione che sostiene il processo di Ginevra, una posizione unitaria a lungo ricercata per un conflitto che ha già mietuto 250mila vite.

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Nel teatro geopolitico, si affaccia la posizione della Cina: le dichiarazioni di al-Moualem sono state pronunciate a fianco del ministro degli Esteri cinese, Wang Yi; la Cina ha promesso alla Siria qualcosa come sei milioni di dollari di aiuti umanitari: “Dobbiamo mantenere ferma la risoluzione pacifica del problema siriano, il popolo di Siria dovrebbe decidere il futuro e il fato della Siria, e le Nazioni Unite hanno un ruolo chiave nei negoziati. Siamo convinti che questi tre principi debbano essere tenuti fermi durante il processo di pace”.

Copertina: Ansa Foto

 

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