Capodanno 2016, le 7 cose da fare a Milano se siete privi d’idee

di Maghdi Abo Abia | 24/12/2015

Capodanno 2016 Milano

“Oh raga ma quindi a Capodanno 2016 cosa facciamo? No cioè siamo a Natale, è il caso di pensarci”. Eccola la frase che non vorresti mai sentire e che si ripresenta ciclica a ogni terza decade di Dicembre. Che si fa a Capodanno? Se abitate a Milano, poi, le scelte non sono poi tante, specie se non avete idee. Per questo vi proponiamo 7 consigli per un ultimo dell’anno last minute in città con tanto di controindicazioni. Così siete liberi di scegliere e non ci incolperete se qualcosa sarà andato storto.

Capodanno 2016 Milano
(ANSA)
  • CAPODANNO 2016, IDEE A MILANO: LA FESTA IN STRADA

Perché a dirla tutta festeggiare il Capodanno 2016 a Milano è molto semplice. Il clima aiuta quindi si può anche pensare di passare la serata in strada. Se avete un amico che abita in un’area isolata o sa di non disturbare il vicinato. Si tratta tuttavia di un’eccezione, di un favore da parte dei piani alti, di una congiuntura forse irripetibile. Di norma la temperatura al momento del brindisi è ben al di sotto dello zero. Talvolta piove, o nevica. Dipende dalla fortuna. Sapere di poter celebrare l’anno nuovo con una temperatura intorno ai cinque gradi con assenza di eventi piovosi, nevosi, temporaleschi ma in mezzo a una nuvola di smog potrebbe spingervi a celebrare tra marciapiedi e vie senza uscita.

  • CAPODANNO 2016, IDEE A MILANO: PIAZZA DUOMO

“Oh c’è Caparezza l’ultimo dell’anno. Grande andiamo ti prego”. Quelli che partono così trovano la ressa già sul pianerottolo. Lo schema classico è: uscire per le 19.30 che “massì dai mangiamo una cosa lì che tanto stiamo leggeri”, rimanere bloccati nel traffico, scegliere di abbandonare la macchina nelle vie limitrofe a una delle circonvallazioni che “massì dai tanto siamo vicini”, prendere la metro, litigare in metro per la ressa, scendere a Duomo tra gomitate e spintoni, rendersi conto di essere l’ultimo elemento di un fiume umano ed impetuoso pronto a colmare ogni millimetro quadrato di spazio vitale. E poi dire “dai prendiamo un panzerotto da Luini” e rendersi conto che la fila comincia a Modena. E poi dire “ok, dai Burger Ki” e non finire la frase dopo essersi accorti che le scolaresche  milanesi si sono date appuntamento proprio lì. Spizzico neanche per idea. Allora resti a digiuno comprando dagli abusivi birra da discount pagata come se l’avessi acquistata direttamente dai frati trappisti, ascolti gente dal dubbio gusto in attesa dell’headliner. E quando questi arriva sul palco scopri “che-non-si-sente-una-mazza”. Oh, è Piazza Duomo, ha uscite in ogni dove, i palazzi sono bassi e il palco è rialzato. E ti rendi conto che per sentire il concerto o ti arrampichi sulla Madunina o ti attacchi. Arriva mezzanotte, il cappotto ti viene lavato da un getto incontrollabile di spumante categoria “mille auguri”, altra litigata accentuata dal digiuno e dalla stanchezza. A mezzanotte e mezza si va via e piuttosto che picchiarti nuovamente in metropolitana scegli di fartela a piedi fino alla macchina, perdendoti e litigando con la fidanzata.

 

LEGGI ANCHE: Capodanno 2016 | Gli appuntamenti città per città

 

  • CAPODANNO 2016, IDEE A MILANO: IL PARTY IN DISCOTECA

Per quelli che “lunedì sera alla discoteca, martedì sera alla discoteca”. Ce n’è per tutti i gusti, per tutte le tasche, per tutti i generi. Tendenzialmente si sceglie la combinazione “cenone più festa” che si traduce in cibo scadente pagato come se foste andati a cena da Ferran Adrià seguito da una festa tristissima in cui quasi tutti gli avventori fanno finta di divertirsi. Del resto quale modo migliore che festeggiare l’ultimo dell’anno con una serata tremendamente simile a tutte le altre? Magari per differenziare si prende un tavolo con bottiglia annessa: allegria, brindisi e risate fino al momento del conto. E in quel preciso istante vi sentirete come Calboni, Filini e Fantozzi alle prese con la ricevuta de “L’ippopotamo”. Uscirete tardi stanchi e svogliati. Per tornare a casa vi resterà solo il taxi e pagherete un’ulteriore esagerazione.

  • CAPODANNO 2016, IDEE A MILANO: LA GITA FUORI PORTA

“Oh guarda andiamo in questa baita in montagna, abbiamo prenotato, siamo in 16, sarà bellissimo”. Chi parte così in genere non è mai stato a più di 500 metri d’altezza. Una volta arrivati a casa, spesso un eremo sperduto in mezzo alle rocce in un’area dalla temperatura simile a quella di Plutone, gli amici si ritrovano e scoprono di starsi incredibilmente addosso. La privacy? Sparita. Le confidenze? Scemano anche perché più della metà sono perfetti sconosciuti e magari con qualcuno il primo approccio non è stato dei migliori. In genere questo Capodanno si chiude l’1 mattina intorno alle 11.00 al grido di “no raga devo tornare a Milano ho mille sbatti ma grazie per la serata eh”.

  • CAPODANNO 2016, IDEE A MILANO: LA CENA CON GLI AMICI

Una cena come tante altre, con la differenza che in questo caso si raccolgono gli esclusi di altre feste. La serata non è poi diversa dalle altre, così come per chi va in discoteca. Resta la soddisfazione di stare insieme con un brindisi in tranquillità. Unica raccomandazione: cacciare di casa il simpaticone che intorno alle 23.40 se ne esce con un: “oh mettiamo Carlo Conti su Raiuno così non ci perdiamo il conto alla rovescia”.

  • CAPODANNO 2016, IDEE A MILANO: IMBUCARSI DA AMICI DI AMICI

La categoria degli uccellini azzimatori. Non ci sono case disponibili, di ristoranti manco a parlarne. Veglioni? Ti prego. Discoteca? evitiamo. Piazza? A casa da soli si sta meglio. Che poi non è vero, anche perché ti trovi il 29 pomeriggio a elemosinare uno sgabello a casa di qualcuno. L’unione fa la forza, in questi casi. Se due-tre disperati si mettono insieme è facile capitare di essere chiamati “a cena da amici di un’amica della mia fidanzata. Non so chi siano ma per favore evitate di farmi fare figure”. E può succedere (storia vera) che gli imbucati siano più degli invitati effettivi. Questi ultimi invece di offendersi sono piacevolmente sorpresi dopo aver visto i quintali di cibo portati dagli “ospiti” e sono disposti a sopportare tutto, anche essere cacciati dal tavolo padronale dove gli “ospiti” monopolizzano ogni centimetro. Ne esce una bella festa. In genere in queste situazioni ci può anche scappare il flirt.

  • CAPODANNO 2016, IDEE A MILANO: SANTA BARBARA

Ultimamente in fase calante, per molti l’ultimo dell’anno significa “Desert Storm, Iraq 1991”. Li vedi nelle zone periferiche della città preparare con cura oggetti pirotecnici tremendamente simili a lanciagranate, mortai e RPG. In genere prima della festa ci si mette d’accordo tra gli astanti, si prendono le distanze, si scelgono i posti migliori, si sotterrano i botti più pericolosi. Arriva mezzanotte. Un rombo sordo scuote la città, da Baggio a Cascina Gobba, da Corvetto a San Siro. Inizia la festa. Resta a imperitura memoria l’odore acre della polvere da sparo che aleggia aiutato dall’umidità fino al 5 gennaio circa. Controindicazione: vi servono proprio tutte e 10 le dita? (Photocredit copertina ANSA)