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Radio Islam, spunta di nuovo la “lista di proscrizione” degli ebrei

In seguito alla diffusione di una lista di personalità di religione ebraica pubblicata sul sito Radio Islam la procura di Roma ha aperto un fascicolo. Nomi e cognomi di imprenditori, personaggi dello spettacolo e giornalisti, elencati in virtù delle loro – talvolta presunte- origini ebraiche. Tra loro, imprenditori (come John Elkann, Carlo De Benedetti e Franco Bernabe’), giornalisti (Clemente Mimun, Roberto Saviano, Gad Lerner, Enrico Mentana, Paolo Mieli), intellettuali e anche documenti sul ‘potere ebraico’ in Italia. Per questo la magistratura procede contro ignoti per minaccia e diffamazione aggravate dall’odio razziale. Quella della blacklist non è l’ultima trovata di Radio Islam, ma un documento che viene riproposto periodicamente da frange dell’estrema destra. Era successo nel 2011 sul sito neonazista Stormfront e in questi giorni, sul sito islamico.

 

SEL CHIEDE LA CHIUSURA DEL SITO –

“Compare sul Web e sui social – denuncia Gianluca Peciola di Sel – un sito che deve essere oscurato. Si tratta di un portale che fa chiaro riferimento all’odio antisemita strumentalizzando la religione islamica. Chiediamo alle autorità competenti di provvedere all’oscuramento del sito ed a fare gli approfondimenti tecnici e giudiziari necessari con prontezza”.

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L’INTERVENTO DI ORLANDO –

Il ministro della giustizia Andrea Orlando è intervenuto per contrastare la propaganda terroristica online, l’obiettivo è quello di incontrare periodicamente chi opera nel mondo della rete studiando possibili modalità di collaborazione per contrastare l’odio sul web. Orlando è convinto “che questi fenomeni non si possano reprimere solamente con interventi penali” e sia invece necessaria “un’interlocuzione per contenerli attraverso forme di autodisciplina degli operatori del settore”. Il primo di questi incontri si è tenuto al ministero lunedì con i rappresentanti di Microsoft, Facebook e Google.

LA COMUNITÀ EBRAICA –

Riccardo Pacifici, ex presidente della Comunità ebraica di Roma e attuale executive board dell’Israeli jewish congress, su Repubblica, condanna l’episodio, ma invita al dialogo.

“Le leggi e gli investigatori italiani sono i migliori in Europa sul fronte del contrasto al cyber crime e ai reati di incitamento all’odio razziale. Dispiace che ciò accada proprio mentre l’Europa, dopo gli attentati di Parigi, è impegnata a costruire valori di accoglienza e di integrazione verso i migranti musulmani. Contro le derive xenofobe e populiste e contro gli estremismi dell’estrema destra. Stupisce che questo antisemitismo accomuni neonazi a islamisti. Auspico che la comunità musulmana italiana possa avere leader democraticamente eletti coi quali costruire un dialogo serio. Oggi ci troviamo difronte a sedicenti esponenti dell’islam, non eletti da nessuno, che gestiscono fondi di dubbia provenienza, che si presentano come dialoganti per poi fare propaganda antisemita”.

RADIO ISLAM –

Radio Islam è “un’associazione apolitica, che agisce per promuovere maggiori e migliori relazioni tra l'”occidente” e il mondo arabo e islamico”, la cui presentazione la lasciamo alla stessa pagina web:

Radio Islam è contro tutti i tipi e forme di razzismo, contro ogni discriminazione basata sul colore della pelle, la fede religiosa e il gruppo etnico. Perciò Radio Islam è contro il razzismo ebraico verso i non-ebrei e gli obiettivi del sionismo internazionale.

Il sionismo internazionale, oggi, costituisce l’ultima ideologia razzista ancora vivente e lo stato sionista d’Israele l’ultimo luogo rimasto di “apartheid” nel mondo.

Israele costituisce, per la sua sola esistenza, una completa provocazione ad ogni principio, regola e legge internazionale, e il razzismo ebraico una violazione di ogni etica e morale conosciuta dall’uomo.