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Putin, «In Turchia vedo un processo di islamizzazione strisciante»

“Non vedo alcuna possibilità di appianare le relazioni con la Turchia” ha detto Vladimir Putin nella conferenza stampa di fine anno, denunciando come Ankara abbia voluto compiacere Stati Uniti e Unione Europea. “È virtualmente impossibile trovare un terreno comune con l’attuale leadership turca” ha spiegato il capo del Cremlino: “Ora i turchi provino a entrare nello spazio aereo siriano… Se prima l’aviazione turca violava lo spazio aereo in Siria, provino a volare ora”, e ancora, «In Turchia vedo un processo di islamizzazione strisciante, Ataturk si starà rivoltando nella tomba».

“UN ATTO OSTILE” –

“Riteniamo che le azioni delle autorità turche riguardo il nostro aereo abbattuto non siano state un atto di inimicizia: sono stato un atto ostile. Si fosse trattato di un incidente, come i turchi dicono, uno si sarebbe aspettato delle scuse: invece sono andati dalla Nato”

ha detto il presidente russo

“Abbattendo il cacciabombardiere Su-24, forse la Turchia ha desiderato compiacere gli Usa” o “forse le autorità turche hanno deciso di mostrare a Usa e Ue che sono un partner affidabile. Forse il governo turco voleva accontentare gli americani, non lo sappiamo, forse era stato discusso un accordo? Ma ci ha messo in una situazione grave”.

NIENTE SANZIONI ALL’UCRAINA –

“Non intendiamo introdurre alcuna sanzione contro l’Ucraina – ha affermato Putin – non è stata una nostra scelta, ci siamo battuti affinché non si arrivasse a questo punto ma non ci hanno ascoltati”.Quanto al conflitto nel Sud-Est ucraino, Putin ha assicurato che Mosca “vuole rispettare gli accordi di Minsk”, come richiesto dall’Ue per la revoca delle sanzioni, “ma bisogna anche vedere bene il contenuto degli accordi”, perché Kiev li “manipola”, modificandone le intenzioni e gli obblighi a carico delle parti.

APERTURA AGLI USA –

 

Putin ha rimarcato le buone intenzioni di apertura agli Stati Uniti

“Appoggiamo la risoluzione sulla Siria che sarà presentata su iniziativa degli Stati Uniti all’Onu”, ha detto, riferendosi alla misura proposta al Cremlino dal segretario di Stato americano John Kerry per contrastare i finanziamenti allo Stato islamico. “In generale – ammette Putin – ci soddisfa. Credo che dopo che avranno familiarizzato con il progetto, anche le autorità siriane saranno soddisfatte, anche se potrà esserci qualcosa che non piace loro”. “La Russia è pronta a lavorare con l’America e con qualunque presidente gli americani decideranno di eleggere. Sono gli americani che cercano di indicarci tutto il tempo che cosa dobbiamo fare nel nostro paese, chi eleggere chi non eleggere e che procedure usare. Noi non lo facciamo mai, non ci intromettiamo”.