Orfini e Esposito infuriati per l’emendamento salva-spiagge presentato dal Pd

di Redazione | 17/12/2015

Una spiaggia

Sospendere per un anno i procedimenti riguardanti le spiagge sulle quali pendono sanzioni, revoche e sospensioni. È l’emendamento alla legge finanziaria 2016 che ha fatto balzare dalla sedia i vertici del Partito Democratico ed in particolare il senatore Stefano Esposito, ex assessore ai trasporti di Roma, e il presidente Dem Matteo Orfini. La proposta di modifica alla manovra finanziaria, ora al vaglio della Commissione Bilancio della Camera, è stata presentata dal deputato del Nuovo Centrodestra Sergio Pizzolante Sergio, e dai Democratici Tiziano Arlotti, Anna Giacobbe, Salvatore Capone, Luca Sani. Essa stabilisce la sospensione fino al 31 dicembre 2016 delle decadenze e dei procedimenti amministrativi «concernenti il rilascio, la sospensione, la revoca o la decadenza della concessione demaniale marittima derivanti dal mancato versamento del canone, e relativi effetti».

 

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EMENDAMENTO SALVA-SPIAGGE

In altre parole, l’emendamento, se aprovato, rappresenterebbe una manna dal cielo per tutti gli operatori balneari (proprietari di stabilimenti o attività commerciali) abusivi o che rischiano la chiusura per il mancato pagamento del canone per la concessione demaniale. La questione riguarda in particolare il litorale di Ostia, quello maggiormente colpito da vicende giudiziarie, finito anche agli atti di Mafia Capitale. Ed è per questo che sono stati Esposito e Orfini, impegnati in prima persona a risolvere il nodo politico-istituzionale nella Capitale, ad essere intervenuti. Il senatore ha definito la proposta «una schifezza». Su Twitter ha garantito: «Io non ho firmato questa schifezza e sto lavorando per farlo saltare». Il presidente Pd Orfini, invece, ha sentenziato: «Una porcata l’emendamento, devono cancellarlo». Questo il testo dell’emendamento:

Dopo il comma 256, aggiungere il seguente:
256-bis. Nelle more del riordino della materia previsto dall’articolo 1, comma 732, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, fino al 31 dicembre 2016 sono sospese le decadenze, nonché gli eventuali procedimenti amministrativi, avviati dalle amministrazioni competenti, concernenti il rilascio, la sospensione, la revoca o la decadenza della concessione demaniale marittima derivanti dal mancato versamento del canone, e relativi effetti. Fino alla medesima data del 31 dicembre 2016 sono sospesi i procedimenti amministrativi finalizzati alla devoluzione delle opere non amovibili di cui all’articolo 49 del regio decreto 30 marzo 1942, n. 327.

(Foto di copertina: ANSA / MINO IPPOLITI)