La strabordante eleganza del deputato M5S su Twitter: «Renzi erede di Gelli»

di Donato De Sena | 16/12/2015

Licio Gelli e Matteo Renzi

Licio Gelli «è morto in pace» e «sa di aver trovato un degno erede»: il premier Matteo Renzi. Il Movimento 5 Stelle non si è lasciato sfuggire nemmeno l’occasione della morte del faccendiere più famoso d’Italia per rivolgere accuse pesanti (e sgradevoli, vien da dire) agli avversari politici. Protagonista dell’ultimo messaggio di pessimo gusto è stato il deputato grillino Giuseppe L’Abbate, che su Twitter ha postato un’immagine di Gelli e Renzi accompagnate da un messaggio inequivocabile: «#LicioGelli è morto in pace, sa di aver trovato un degno erede».

 

m5s gelli

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Non si tratta di un bel segnale. Quelle parole sono l’ennesima prova di un confronto pubblico che cade qualcuno vuole quotidianamente far cadere nel ridicolo. Nello slogan. Nella battuta facile. Nelle argomentazioni più stupide e infondate. Considerando quel che passa sui social, ad una prima lettura ci sarebbe perfino da sorridere. Si potrebbe considerare il tweet un semplice capriccio di un utente annoiato. Ma quel tweet non può passare inosservato se a descrivere il capo del governo e segretario del primo partito come maestro di una loggia massonica segreta, leader di un’organizzazione eversiva, è un parlamentare della Repubblica. Un parlamentare, tra l’altro, in ottima compagnia. L’accostamento tra Gelli e Renzi è stato fatto in queste ore anche da altri deputati e senatori 5 Stelle. Qualcuno di loro, Carlo Sibilia, si è anche guadagnato una buona dose di sfottò. «Renzi perde l’ispiratore del suo piano di governo», ha scritto su Twitter. «Ammazza che battutona. Se scrivi a Lercio nel 2040 ti prendono come usciere», è stata una delle risposte.    

 

 

(Immagine da Twitter. Risposte ad un tweet di @carlosibilia)
(Immagine da Twitter. Risposte ad un tweet di @carlosibilia)

 

 

 

(Immagine da Twitter)