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L’ISIS vieta la televisione nel califfato

Il califfato mette al bando i canali satellitari passando alla distruzione delle parabole per riceverli, perché la televisione diffonde bugie.

isis televisione
L’avviso affisso a Raqqa

 

LA TELEVISIONE CHE NON PIACE ALL’ISIS –

L’immagine dell’annunciato divieto pubblicato a Raqqa e in altre località controllate dall’ISIS in Siria e Iraq ricalca provvedimenti simili presi nel tempo da altri regimi e persino dall’Occidente, che censura selettivamente la propaganda del califfato.

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CONTRO LA TELEVISIONE, MA NON PER MORALISMO –

Il divieto è entrato in vigore da tempo e già da tempo si è avuta notizia di sequestri e perquisizioni a caccia di parabole, ma ora il divieto è stato esteso alla vendita, acquisto e riparazione delle parabole e di tutti i dispositivi per la ricezione del segnale dal satellite. C’è da notare che l’opposizione del gruppo alla televisione non è fondata su un presupposto moralista, ma esplicitamente tesa a impedire la visione delle «bugie» raccontate sul califfato e contro il califfato.

 

 

 

TAG: Iraq, ISIS, Siria