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Salvabanche Renzi: «Chi ha truffato dovrà pagare. Mozione contro Boschi? Un autogoal per chi la presenta»

Salvabanche Renzi assicura che chi ha truffato pagherà. Il premier assicura così Bruno Vespa, durante la registrazione della puntata di Porta a Porta che andrà in onda stasera su Rai1. «Chi ha truffato dovrà pagare e chi è stato truffato sarà risarcito».
«Non c’e’ da fare grandi discorsi – ha spiegato il presidente del Consiglio – o strumentalizzazioni politiche. Io sono molto contento che il governo abbia fatto quel decreto perché è stato salvato un milione di correntisti e 7200 posti di lavoro». E commenta la mozione di sfiducia verso il ministro Boschi: «Io credo che sarà un autogoal per chi ha presentato la mozione. E non lo dico perché devo difendere un membro del governo. Ma perché ci sono elementi oggettivi per cui non c’è conflitto di interesse. Si vada in aula vediamo chi vince».

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SALVABANCHE RENZI SU BOSCHI: «NIENTE FAVORITISMI LA LEGGE VALE PER TUTTI»

– «Noi siamo quelli che hanno mandato a casa l’intero cda di Banca Etruria. Non c’è nessun favoritismo», ha sottolineato Renzi a Porta a Porta. «Il cda di Banca Etruria- aggiunge per dimostrare che non c’è conflitto d’interessi per il ministro Boschi – è stato sanzionato da Banca d’Italia. E il padre del ministro Boschi ha pagato una sanzione di 144mila euro». «Dura lex, sed lex. La legge vale per tutti. Tu puoi essere il padre o il figlio di chi vuoi. Ma è finita quell’era. Chi sbaglia paga», dice il premier. «La Boschi – aggiunge – era azionista di Banca Etruria e come tutti gli altri il suo valore è stato azzerato».

SALVABANCHE RENZI: «STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA MI FA TRISTEZZA»

– «Fino a 3 anni fa si potevano mettere soldi per rafforzare banche. La Merkel ha messo 247 miliardi di euro. I governi precedenti in Italia hanno deciso di non farlo ma, nonostante il livello medio, le banche italiane ora sono più solide di quelle tedesche». «La strumentalizzazione politica di queste ore – ha sottolineato il premier – mi fa davvero tristezza».

SALVABANCHE RENZI: «L’1 PER CENTO OBBLIGAZIONISTI RIMASTO FUORI»

– «Questi diecimila, l’un per cento degli obbligazionisti sono rimasti fuori. Ma se non c’era quel decreto non si salvava un milione di persone. Tra chi ha sottoscritto c’è stato sicuramente qualcuno che è stato fregato». «Il punto chiave è: di fronte a quei diecimila diamo un segnale di solidità senza polemiche», ha aggiunto Renzi. «Mi aspetto che tutti votino il provvedimento – ha detto ancora – perché senza di quello non avremmo salvato un milione di correntisti». «I banchieri non pagheranno? La norma riguarda amministratori che entrano in carica ora e non possono essere chiamati a rispondere del passato. La vicenda delle banche per me è un paradosso: non c’ero, non ho amabili frequentazioni con le banche, con gli 80 euro abbiamo dato alle banche uno sganascione. Pil? Il prossimo anno saremo sopra l’1 per cento, io spero l’1,5. Piano piano, vedrete, non ce n’è: possono farci quello che vogliono, noi questo Paese lo cambiamo».

SALVABANCHE RENZI: «VORREI GRUPPO BANCARIO BCC»

– «Ci sono troppi Cda, troppi direttori generali e troppi consulenti. Le banche vanno accorpate e lo faremo a partire dalle banche di credito cooperativo. E’ arrivato il momento di dire che ci sono stati troppi che hanno giocato a fare i piccoli banchieri. Io vorrei che ci fosse un gruppo bancario delle Bcc».

SALVABANCHE RENZI: «NON CREDO SIA IL CASO DI CHIAMARE CONSOB»

– «Sarà il Parlamento a decidere chi saranno gli arbitri, non credo che sia il caso di chiamare in causa il sistema della Consob. Credo che sia giusto che il Parlamento sia libero di farlo».

RENZI: «80 EURO A FORZE DELL’ORDINE ANCHE DOPO 2016»

-«Non ci sono molti uguali di esperienze nate dal basso, come la Leopolda, fino al governo. Io non sono fatto per vivacchiare: o si fanno le cose o vado a casa. Gli ottanta euro per le forze dell’ordine sono stati stanziati per il prossimo anno ma continueranno anche dopo, come gli altri».

RENZI SU ITALICUM: «SCOMMETTO NON CAMBIA»

– Scommettiamo che fino al 2018 cambierà la legge elettorale? «Secondo me no. Però non scommetto più con lei», ha replicato a Vespa Matteo Renzi, ricordando la scommessa fatta in trasmissione sui debiti della Pa. «Se nel 2018 ho fallito gli obiettivi – ha sottolineato il premier – non darò la colpa agli altri. Se le cose andranno male sarà colpa mia, se andranno bene sarà merito degli italiani».

RENZI CONTRO SALVINI: «C’E’ UN LIMITE: IL RISPETTO UMANO»

– «Oggi ho visto Matteo Salvini che ha detto che sono responsabile del pensionato che si è ucciso, che sono infame. C’è un limite, il rispetto umano. Quando si esce da quel limite si arriva nell’odio».
Non è previsto alcun rimpasto di governo, ma sicuramente c’è da «completare la squadra». Il premier ha concluso così da Vespa: «No, nessun rimpasto. Certo, c’è ancora da completare la squadra, il nostro è il governo più piccolino di sempre forse».

(in copertina foto ANSA/ ANGELO CARCONI)