Perché alcuni hoverboard vanno a fuoco?

di Redazione | 16/12/2015

Amazon ha scremato la sua offerta di hoverboard, le autorità statunitensi e britanniche hanno diramato avvisi e consigli, ma anche sequestrato migliaia di pezzi. Poi ci sono le compagnie aeree che non li vogliono a bordo e le comunità che meditano di vietarli.  Tutto per qualche tavoletta andata a fuoco, ma le precauzioni sembrano d’obbligo vista che la corsa a produrre e a vendere il gadget del momento sembra andare a discapito della sicurezza.

GLI HOVERBOARD VANNO A FUOCO –

L’hoverboard è la novità del momento, tanto nuova che non c’è nemmeno accordo sul fatto di chiamarlo hoverboard, ma è anche una realtà commerciale fatta di centinaia di mezzi prodotti da almeno un migliaio d’aziende del Sud della Cina, che sull’onda delle feste di Natale stanno invadendo i mercati di Oriente e Occidente. Lo sbarco non è stato privo d’inconvenienti, negli Stati Uniti in particolare hanno preso fuoco 11 hoverboard, ben distribuiti su 10 stati e ampiamente pubblicizzati dai video sui social network. Numeri simili in Gran Bretagna, dove le autorità hanno reagito sequestrando diverse partite di questi mezzi.

POCHI ESEMPLARI DIFETTOSI, MA PERICOLOSI –

Mezzi che non sono particolarmente pericolosi come alcuni temevano, solo 39 persone finora hanno fatto visita agli ospedali negli Stati Uniti dopo incidenti con gli hoverboard, nessuna con lesioni gravi, nessun morto. Tuttavia la minaccia dell’incendio è inquietante, anche perché a prendere fuoco sono le batterie e il tutto sviluppa fiamme alte e violente, che in più di un caso hanno provocato danni a cose ed edifici. Sotto accusa sono alcuni modelli nei quali le batterie sono sistemate come non si dovrebbe o di scarsa qualità, circostanze che portano le battere al litio al corto circuito, in particolare durante la fase di ricarica, e ce ne sono parecchie visto che alcuni mezzi promettono di portare una persona a spasso per 20 e più chilometri. Se c’è un difetto di fabbricazione o di progettazione, con il tempo e le sollecitazioni alle quali sono esposti questi mezzi, finirà inevitabilmente per tradursi in un incendio di notevoli dimensioni. Inutile dire che quando ci sono 1.000 produttori che «interpretano» lo stesso oggetto in altrettante maniere e con notevoli differenze nei processi produttivi, il rischio che escano prodotti non confezionati a regola d’arte c’è anche a prescindere dalle note conseguenze della ricerca del massimo profitto.

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QUELLI CHE METTONO UN FERMO AGLI HOVERBOARD –

Così Overstock.com ha eliminato del tutto i mezzi dal suo catalogo, mentre le compagnie aeree come Delta, United e American proibiscono d’imbarcarli. Amazon ha invece eliminato quelli prodotti dai marchi Swagway e Phunkeeduck, mantenendo quelli di marchi popolari come Jetson e Razor. Swagway ha comunque plaudito alla mossa in favore della sicurezza e si è detta pronta a fornire le certificazioni necessarie per risolvere i timori di Amazon. L’U.S. Consumer Product Safety Commission ha inveceannunciato un’indagine su questi nuovi prodotti e intanto ha diramato alcuni consigli utili, primo fra tutti quello di non ricaricare gli hoverboard di notte, ma solo quando è possibile sorvegliare il processo.

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