La vera storia dell’albero di Natale «vietato» negli uffici di Poste Italiane

di Stefania Carboni | 14/12/2015

«Svendono le Poste e vietano il Natale! Roba da matti». Matteo Salvini, leader della Lega Nord commenta così su Facebook la notizia di una mail, inviata in diversi uffici postali italiani, in cui si invita i dipendenti a non allestire alberi di Natale. La notizia, diffusa su alcune testate locali, riporta qualche riga dell’avviso:

“Purtroppo, al fine di uniformare su tutto il territorio nazionale l’immagine aziendale, non è possibile allestire l’albero di Natale presso gli Uffici Postali. Le motivazioni sono di diversa natura, anche per rispettare le misure di sicurezza ed evitare personalizzazioni che potrebbero non essere in linea con lo stile aziendale. Sarà comunque possibile augurare buone feste con la locandina appositamente predisposta in fase di consegna”

matteo salvini albero di natale

In realtà la storia non è come l’ha raccontata il segretario del Carroccio e nemmeno come la interpretano diversi utenti sul web.

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POSTE ITALIANE E LA VERA STORIA DELL’ALBERO DI NATALE

– Polemiche come il presepe nella scuola di Rozzano? Paura per rivendicazioni terroristiche? Niente di tutto ciò. Giornalettismo ha contattato Poste Italiane e si è fatta spiegare la natura dell’informativa. Per quest’anno si è preferito evitare che qualcuno potesse allestire l’albero con materiale scadente. Non solo: con la miriade di uffici sparsi lungo lo stivale non si sarebbe potuto controllare ciò che si allestiva e in che stile da Bergamo a Palermo. E infine c’è anche una questione di consapevole risparmio. Per allestire in modo uniforme tutti gli alberi di Natale si sarebbe dovuta fare una gara d’appalto, senza contare i costi della manutenzione da stanziare comunque in caso di allestimento. Il Natale Poste Italiane lo festeggerà ugualmente con locandine e tanti auguri agli utenti: con meno costi e più risparmio. Of course

(in copertina foto d’archivio FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)