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L’Australia blocca la vendita di Nurofen

Una corte australiana fustiga la Reckitt Benckiser e la costringe a ritirare il Nurofen dal mercato, perché il farmaco sarebbe venduto in diverse versioni e denominazioni, mentre in realtà è sempre lo stesso.

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4 NUROFEN CHE ERANO UN NUROFEN SOLO –

C’è il Nurofen Back Pain per il mal di schiena, il Nurofen Period Pain per le mestruazioni, il Nurofen Migraine Pain per l’emicrania e il Nurofen Tension Headache per gli atri mal di testa, ma nonostante costino mediamente il doppio del Nurofen e basta, contengono sempre lo stesso Nurofen. Per questo un tribunale australiano ha ritenuto che la Reckitt Benckiser che lo produce sia colpevole di pubblicità ingannevole e ha disposto il blocco delle vendite di questi prodotti e il loro ritiro dagli scaffali.

NON È SUCCESSO NIENTE, DICE L’AZIENDA –

La Reckitt Benckiser si è affrettata a precisare che è un problema squisitamente australiano e che non ci saranno conseguenze altrove, e che non era sua intenzione ingannare i consumatori. Fatto sta che tutte le versioni contengono 342mg d’ibuprofene sale di lisina. A sollevare il caso era stato il garante australiano dei consumatori e a disporre il blocco delle vendite è stata la Federal Court of Australia, che ha dato tempo 3 mesi all’azienda per ottemperare all’ordine, che prevede anche la pubblicazione di pagine che correggano i falsi annunci pubblicitari sui giornali, sui siti internet dell’azienda e il pagamento delle spese processuali.

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IN ATTESA DI UNA SANZIONE –

Se non c’è notizia di una sanzione diversa dal blocco della vendita dei prodotti con pubblicità ingannevole, è perché una multa dovrebbe essere definita in separata sede.
La Reckitt Benckiser ha fatto di necessità virtù e riconosciuto che i prodotti sono un unico prodotto, ma nega che l’intento nel commercializzarli in quel modo fosse quello d’ingannare i consumatori. La misura della sanzione dirà se il tribunale ha creduto o no alla dichiarazione di buona fede dell’azienda.

 

 

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