Il record di voti ottenuto dal Front National

di Andrea Mollica | 14/12/2015

front national

Front National

, l’ondata nera sulla Francia e sull’Europa non è arrivata al secondo turno delle regionali transalpine. Il partito di Marine Le Pen ha però conseguito il suo più brillante risultato di sempre in termini assoluti, ennesima conferma della crescita dell’estrema destra sovranista e no euro.

MARINE LE PEN

– Marine Le Pen non è diventata prima presidente di regione del Front National, e sicuramente la presidente della destra nazionalista francese non avrà gradito il sorpasso subito dalla nipote Marion, anch’ella sconfitta nel secondo turno. Il Front National, primo partito francese al primo turno delle regionali francesi, ha pagato ancora una volta il suo isolamento. I partiti minori alleati con la destra repubblicana di Sarkozy e coi socialisti di Hollande, insieme alla desistenza tattica in alcuni regioni della gauche, e a una mobilitazione significativamente aumentata rispetto al primo turno hanno mutato il quadro al ballottaggio. Al secondo turno delle regionali il partito di Marine Le Pen è finito al terzo posto, peggiorando di qualche decimo percentuale il suo record ottenuto sette giorni fa. Il Front National ha ottenuto il 27%, contro il 41% circa della destra e il 32% della sinistra. La formazione delle Le Pen può però gioire per il record di voti assoluti conseguito in un’elezione: quasi sette milioni di francesi hanno votato FN. Rispetto alle presidenziali 2012, quando Marine Le Pen aveva ottenuto poco meno di 6 milioni e mezzo di voti, il Front National ha strappato circa 400 mila preferenze in più.

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FRONT NATIONAL SONDAGGI

– Le regionali del 2015 hanno confermato, nella sconfitta, la strategia di Marine Le Pen. La presidente del FN, dopo il brillante risultato delle presidenziali 2012, ha riposizionato il suo movimento. Da forza di estrema destra, il Front National ora si propone come collettore della rabbia dei francesi contro l’establishment politico che ha governato negli ultimi decenni il Paese. Una strategia che ha permesso al FN di avanzare in ogni elezione disputata finora, dalle europee del 2014 fino alle cantonali e regionali 2015. La svolta di Marine Le Pen ha portato al conflitto aperto con suo padre, contrario ad abbandonare le posizioni da destra estrema che avevano consentito per diversi decenni il conseguimento di ottime percentuali per il Front National. Con quel voto e quel tipo di profilo la destra nazionalista non avrebbe mai vinto, mentre ora è quantomeno riuscita a diventare il primo partito francese in due elezioni, le europee e il primo turno delle regionali. Al momento Marine Le Pen sembra destinata alla sconfitta alle presidenziali francesi del 2017, visto che il Front National fa fatica a superare il 30% dei voti, oltre che a recuperare voti dagli elettori più legati alla tradizione repubblicana. Pensare però che il “pericolo” FN possa esser solo battuto con strategie frontiste come quelle evocate da Manuel Valls in queste regionali significa sottovalutarne la sua costante avanzata.

Photo credit: DENIS CHARLET/AFP/Getty Images