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«Il controverso passato di Mario Draghi alla guida di Banca d’Italia»

ANFA

Mario Draghi è stato accusato di aver comprato molti titoli di Stato durante i 5 anni passati alla guida di Bankitalia. Il quotidiano tedesco Die Welt ha evidenziato come all’epoca di Draghi governatore l’istituto di via Nazionale abbia quasi raddoppiato l’acquisto di bond sovrani emessi dal nostro ministero del Tesoro.

MARIO DRAGHI ANFA

– Il problema delle ANFA, gli acquisti delle banche centrali nazionali dell’Eurosistema, sta diventando sempre più discusso dalla stampa così come dai politici della Germania. Die Welt ha messo nel mirino ancora una volta Mario Draghi. Dopo le numerose critiche subite per le politiche monetarie non convenzionali, in particolare per l’acquisto dei bond sovrani prima garantiti in modo illimitato via Omt e poi effettuati, grazie al QE avviato nell’inverno scorso, da diverse settimane i quotidiani conservatori del gruppo Axel Spriger hanno aperto il fronte ANFA. Questo acronimo inglese, che in italiano si traduce in accordo sulle attività finanziarie nette, riguarda gli investimenti effettuati dalle banche centrali nazionali sui mercati dei capitali di intesa con la Bce. I fini di questi acquisti sono diversi, come per esempio i fondi pensione per i propri dipendenti, e al momento gli accordi ANFA non hanno alcuna forma di pubblicità. Una mancata trasparenza criticata da diversi parlamentari tedeschi, a cui la Bce ha risposto pubblicando sul proprio sito una spiegazione sulla natura di queste operazioni.

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MARIO DRAGHI DIE WELT

– Nelle settimane scorse Die Welt aveva svelato come Banque de France e Banca d’Italia avessero comprato centinaia di miliardi di titoli di Stato tramite le ANFA, accusando le due banche centrali di aver aiutato i governi nell’emissione dei propri titoli di debito. Una valutazione contraddetta dalla Bce, sopratutto per quanto riguarda la monetizzazione del deficit e la creazione di moneta. L’Eurotower rimarca nella sua spiegazione come

l’ammontare massimo delle attività finanziarie nette dell’Eurosistema sia predeterminato dal Consiglio direttivo. Non è assolutamente possibile che le BCN “stampino moneta” al di fuori del quadro di riferimento dell’Eurosistema.

L’acquisto dei titoli di Stato da parte delle banche centrali è particolarmente avversato dalla Germania, e in questo nuovo articolo sul caso Die Welt fa notare come sotto la guida di Mario Draghi Banca d’Italia abbia aumentato i bond sovrani nel suo portafoglio da 60 a 111 miliardi di euro. Acquisti effettuati tra il 2006 e il 2011, quando è esploso il costo del debito del nostro Paese, in particolar modo nell’estate dell’ultimo anno in cui Draghi è stato governatore prima di esser nominato presidente della Bce.

Photo credit: Sean Gallup/Getty Images