Giosada a Sanremo? «Solo con un buon pezzo»

Dopo che Alessandro Cattelan ha detto il mio nome non ho capito più niente”. E’ molto stanco ma chiaramente felice e soddisfatto il vincitore di X Factor 9 Giovanni Sada, in arte Giosada. “Avevamo predetto la vittoria degli Urban Strangers (secondi classificati, ndr), sapendo che andavano forte sui social, non pensavo proprio di vincere”, dice sottolineando che “nel loftquest’anno si è creato un gruppo incredibile, eravamo tutti molto vicini. Tanto che con Shorty (terzo classificato, ndr) e gli Urban abbiamo creato un nostro gruppo, i ‘Baelle squad’. Baelle è un modo di dire barese un po’ trasformato, che io dico spesso. Come quando si dice ‘bella’. L’idea è quella di fare un tour insieme”. “Il nostro obiettivo – sottolinea il 26enne di Bari – era arrivare tra i primi tre e ci siamo riusciti”.

X Factor 9

GIOSADA: LA VOCE PRIMA DELLA BELLEZZA –

Giò è un bel ragazzo, lo sa, e non nasconde che questo potrebbe averlo aiutato a vincere ma “non sono mai cresciuto pensando di poter sfruttare la mia immagine”. Perché, dalla sua, Giovanni ha una bellissima voce e un’esperienza sul palco di tutto rispetto. Esperienza che “mi ha aiutato in occasione dei problemi tecnici avuti in puntata, quando non sentivo più la mia voce. In realtà quando fai concerti punk rock come me, ne avrò fatti circa 300, tu non senti mai la tua voce”.

GIOSADA A SANREMO 2016? «SOLO CON UN BUON PEZZO» –

Ma cosa resterà della sua passione per l’hardcore punk? Archiviata l’esperienza di X Factor, con un contratto di un anno con la Sony in tasca, il prossimo passo per Giò potrebbe essere il Festival di Sanremo, come è già accaduto con Lorenzo Fragola lo scorso anno: “A me piace il cantautorato come il rock. Ma soprattutto mi piace spaziare, non voglio avere limiti nella musica. Quindi dico sì a Sanremo se ho un buon pezzo da portare sul palco. Sennò è una zappa sui piedi. La mia priorità è tornare sui palchi a suonare con la mia band in modo più professionale”. Per ora quel “pezzo non c’è. Se lo troviamo in tempo bene, altrimenti non ci vado. Magari se ne parla l’anno prossimo”.

(Photocredit copertina: ANSA/MATTEO BAZZI)

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