Busto Arsizio: ex suora condannata per violenza sessuale

di Redazione | 11/12/2015

suora violenza sessuale

Una ex suora è stata condannata a tre anni e 6 mesi di reclusione per violenza sessuale. Il Fatto Quotidiano riporta la storia di Maria Angela Faré, accusata di aver abusato per anni di Eva Sacconago, all’epoca dei fatti ancora minorenne. La donna si è uccisa nel 2011 a 26 anni. La sentenza è stata emessa dai giudici del Tribunale di Busto Arsizio che hanno assolto la donna dalle accuse di stalking e violenza privata.

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ANSA/SIMONA LICANDRO

VIOLENZA SESSUALE, LA CONDANNA ALL’EX SUORA

L’ex suora in seguito all’inchiesta aveva rinunciato ai voti. La condanna è ben più bassa rispetto ai 9 anni e 9 mesi chiesti dai Pm di Busto Arsizio Maria Cristina Ria e Francesca Gentilini. Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano

Maria Angela Faré dovrà versare, inoltre, un risarcimento di 50mila euro ai familiari della vittima, parti civili nel processo. I giudici hanno escluso però la responsabilità della congregazione religiosa delle Figlie di Maria Ausiliatrice, alla quale apparteneva la donna. Il legale dei genitori di Eva Sacconago, l’avvocato Tiberio Massironi, aveva chiesto di condannare la congregazione, responsabile civile, a versare assieme all’imputata un maxi-risarcimento “non inferiore a 500mila geuro” per i danni morali subiti

VIOLENZA SESSUALE, LE ACCUSE

Gli abusi a quanto pare avvennero in una parrocchia di Busto Arsizio tra 1997 e 1998, quando la vittima aveva 12 anni

e sarebbero poi proseguiti per diversi anni. Nel 2011 la ragazza si uccise. Le presunte violenze emersero dai diari della giovane e da decine di email, sms e lettere scritte in un lungo arco di tempo dalla suora di 55 anni, che nel frattempo era stata trasferita e operava in una scuola di formazione nel Milanese. La donna venne quindi arrestata dagli agenti della Squadra mobile di Varese. Dopo aver trascorso un periodo agli arresti domiciliari e all’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere (Mantova), è tornata in libertà. Secondo i pm, diari, scritti e anche video sequestrati dagli investigatori proverebbero le violenze sessuali

Per la difesa

si trattò di un rapporto consenziente, senza alcun abuso da parte della religiosa che all’epoca era un punto di riferimento per la ragazza, assidua frequentatrice della parrocchia

L’avvocato Tibero Massironi, difensore della famiglia, ha espresso la propria soddisfazione: «Questa sentenza è un segnale importante ma i giudici avrebbero dovuto dichiarare la responsabilità della congregazione religiosa, che secondo noi non ha vigilato sul comportamento della suora».