Obbligazioni subordinate, cosa sono (e perchè sono rischiose)

di Alessio Barbati | 10/12/2015

obbligazioni subordinate

Obbligazioni subordinate

. I recenti casi di cronaca hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica quel particolare strumento finanziario chiamato Obbligazione Subordinata. Per evitare che si verifichino altri casi, come la vicenda drammatica del pensionato suicida dopo aver perso tutti i risparmi affidati a Banca Etruria, vi invitiamo a leggere molto attentamente come funzionano le obbligazioni subordinate. I prospetti informativi dei titoli obbligazionari proposti dalle banche sono spesso molto lunghi (in media 50 pagine) e con altrettanta frequenza non vengono letti dagli investitori più ingenui.

LE OBBLIGAZIONI SUBORDINATE –

Le obbligazioni subordinate sono una particolare categoria di bond, il cui rimborso in caso di procedura fallimentare è “subordinato” a quello dei creditori ordinari (privilegiati e chirografari). Per natura sono più assimilabili alle azioni che alle obbligazioni dato che chi le acquista partecipa a tutti gli effetti al rischio d’impresa. Tale rischio è dovuto al fatto che in caso di procedura fallimentare il portatore viene soddisfatto solo dopo i creditori senior e può perdere il 100% del capitale investito. Le perdite possono verificarsi anche se l’istituto di credito si trova in difficoltà operativa. I bond subordinati sono diversi dalle altre obbligazioni perchè non si distinguono in base al tasso, ma in base alla tipologia di rischio. Vengono acquistati dagli investitori perchè hanno un maggior rendimento e vengono vendute dagli istituti perchè il loro collocamento è più economico rispetto a quello azionario. Nel caso delle banche esistono diverse tipologie di obbligazioni con diverse caratteristiche finanziarie.

OBBLIGAZIONI SUBORDINATE TIER I –

Rappresentano la tipologia più rischiosa di obbligazioni perchè hanno caratteristiche che le accomunano sia ai titoli di debito che di capitale. Il loro rimborso è subordinato a quello di tutti gli altri crediti obbligazionari e nel caso in cui la banca non paghi dividendo agli azionisti la cedola può essere cancellata. In caso di insolvenza si rischia il 100% del capitale investito.

OBBLIGAZIONI SUBORDINATE UPPER TIER II –

Le obbligazioni subordinate Upper Tier II sono leggermente meno rischiose delle Tier One, perchè hanno precedenza di rimborso, ma rimangono comunque uno strumento ad alto rischio. In caso di andamenti negativi non prevedono la cancellazione della cedola, ma la sua sospensione fino al primo anno con chiusura in utile. In questo caso non è prevista alcuna ricapitalizzazione.

OBBLIGAZIONI SUBORDINATE LOWER TIER II –

Sono le obbligazioni subordinate più diffuse e hanno scadenza intorno ai 10 anni. A differenza delle precedenti categorie le cedole vengono bloccate solo in caso di grave insolvenza. Il rimborso anticipato può essere effettuato solo su iniziativa dell’emittente e previo benestare della Banca d’Italia. La durata dell’obbligazione deve essere pari o superiore ai 5 anni e se indeterminata la richiesta di rimborso deve essere effettuata con preavviso di almeno 5 anni.

OBBLIGAZIONI SUBORDINATE TIER III –

I Tier III sono i bond meno rischiosi (quindi con rendimento minore) e sono i più privilegiati nella categoria dei subordinati. Hanno scadenza a breve termine, di solito dai 2 ai 4 anni e nel caso di perdite l’emittente non potrà servirsi delle somme dei titoli per far fronte al disavanzo.