Roma, Sciopero Atac 9 dicembre: si fermano i meccanici per sette giorni

di Redazione | 07/12/2015

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Domani inizia il Giubileo della Misericordia e la città è pronta ad un nuovo sciopero dei mezzi di Atac Roma: sono i meccanici degli stabilimenti di Osteria del Curato e Ostia che minacciano ben sette giorni di agitazione. Cosa significa? Che gli autisti guideranno regolarmente i mezzi della Roma Lido e della metropolitana di Roma, ma che se ci fossero dei mezzi che hanno bisogno di manutenzione il servizio potrebbe risultare discontinuo o rallentato. Al centro delle rivendicazioni la scelta di Atac di re-internalizzare il servizio di manutenzione treni.

SCIOPERO MEZZI ROMA ATAC, SI FERMANO I MECCANICI PER SETTE GIORNI

Questo potrebbe lasciare i dipendenti di Caf Italia, che con cinquanta dipendenti cura la manutenzione dei treni delle metropolitana, a casa e senza stipendio: Ostia Tv ci spiega cosa sta succedendo.

A rischio il trasporto pubblico all’avvio del Giubileo a causa dello sciopero di sette giorni in programma dal 9 al 16 dicembre dei lavoratori di ‘Caf Italia’, l’azienda che si occupa della manutenzione sui treni della Metro A, B e Roma-Lido. La decisione sarebbe stata presa contro il rischio di un licenziamento collettivo del personale operaio che lavora sui treni. La notizia è rimbalzata oggi sui social: comprensibilmente preoccupati i pendolari. “Una decisione drammatica che metterà a rischio la tenuta della metropolitana di Roma dal momento che le attività di riparazione e manutenzione saranno sospese proprio in un momento particolarmente delicato stante l’apertura del Giubileo”, dichiara in una nota Fiom Roma COL e RSU CAF: “In solidarietà con i colleghi romani anche i lavoratori trasferiti presso i cantieri di Cagliari e Foligno aprono lo stato di agitazione con le medesime modalità”.

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I sindacati contestano alla municipalizzata del trasporto pubblico romano la totale mancanza di condivisione con i lavoratori delle scelte aziendali e la mancata apertura di un canale con i sindacati.

A fronte di un’operazione di reinternalizzazione da parte di Atac delle attività di manutenzione finora svolte dai lavoratori Caf, la società ha aperto una procedura di licenziamento collettivo. Ad oggi nessuna apertura da parte della direzione Caf alle proposte sindacali, volte ad evitare licenziamenti unilaterali attraverso il ricorso alla volontarietà all’esodo ed alla ricollocazione in altri cantieri operanti sul territorio nazionale. A fronte di questa chiusura e dunque dell’imminente possibilità di perdere i propri posti di lavoro, i lavoratori di Caf riuniti in assemblea hanno deciso di aprire lo stato di agitazione e di dichiarare sette giorni di sciopero dal 9 al 16 dicembre.