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Colombia e Spagna alla guerra per il galeone con il tesoro del secolo

Il ritrovamente del leggendario galeone San José nei mari della Colombia ha aperto una guerra senza quartiere per rivendicarne le spoglie, in particolare tra Madrid, che ne rivendica la bandiera, e Bogotà.

IL GALEONE E IL TESORO LEGGENDARIO –

Il galeone San Josè fu varato 307 anni fa nei cantieri spagnoli di Mapil, vicino a San Sebastian, armato con 64 cannoni di vari calibro fu impiegato sulla rotta per le Americhe. Oggi sappiamo che affondà al largo di Cartagene, ad appena 19 chilometri dal porto, dove giace ancora su un fondale profondo 250 metri, lì dove lo ha trovato un’esplorazione della marina colombiana. Solo l’artiglieria e le munizioni pesavano 840 tonnellate, per un totale di circa mille senza carico. Carico che quando è affondato era composto principalmente da 11 milioni di monete da 8 scudi, in oro e argento, ciascuna del peso di 27 grammi, un tesoro che è stato valutato fino a 5 miliardi di dollari.  Il galeone incontrò la sua fine nella battaglia di Barú, nel 1708, affondato da una flotta britannica ai comandi dell’ammiraglio Charles Wagner,

LA LUNGA RICERCA DEL GALEONE –

Il galeone è stato a lungo il Sacro Graal dei cercatori di tesori, tanto che il governo colombiano ha chiuso da poco un contenzioso con gli americani di Sea Search Armada, una società che reclamava miliardi di dollari da Bogotà millantando un contratto che poi non è saltato fuori, con il quale Bogotà avrebbe incaricato la società delle ricerche andate a vuoto. Il galeone è stato invece stato ritrovato solo il 27 novembre scorso da una squadra del Instituto Colombiano de Antropología e Historia (ICANH) coadiuvata da una divisione della marina colombiana (DIMAR). Ora è il governo di Madrid a farsi vivo dopo la scoperta, rivendicando il carico di quella che a tutti gli effetti era un’imbarcazione spagnola, che incidentalmente ha anche un elevato valore storico e quindi si presta a essere considerato anche materiale d’interesse storico/archeologico.

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LA CONTESA TRA SPAGNA E COLOMBIA –

La reazione alle pretese spagnole da parte del governo di Bogotà è stata di netto rifiuto e in più la Colombia ha posto il segreto di stato attorno alle operazioni di recupero e su ogni informazione che riguardi il galeone. Il segretario di stato spagnolo alla Cultura, José María Lassalle, ha detto che Madrid analizzerà con attenzione la situazione e la legge colombiana che determina lo status di ritrovamenti simili e che la Spagna intende fare qunto possibile in difesa del suo «patrimonio subacqueo», segnalando quindi che il governo Rajoy ritiene che il paese conservi diritti sul relitto. Diritti che il presidente Santos non sembra intenzionato a riconoscere, per lui il relitto è «patrimonio di tutti i colombiani» e sembra chiaramente intenzionato a difendere con forza questa pretesa.