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L’albero di Natale nel 2015 è riciclato

Sono 3,8 milioni le famiglie italiane a caccia dell’albero di Natale vero, che sara’ addobbato nelle case o nei giardini a partire dal week end dell’Immacolata, secondo tradizione. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia che la maggioranza degli italiani, o piu’ precisamente il 65%, si vedra’ costretta a recuperare dalla cantina il vecchio albero sintetico, il 25% andra’ a comprarne uno nuovo e solo il 10% rinuncera’ all’albero. Le polemiche – sottolinea la Coldiretti – non sembrano dunque aver intaccato una delle tradizioni piu’ consolidate degli italiani anche se per il cambiamento degli stili di vita c’e’ un deciso orientamento a scelte piu’ pratiche.

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ALBERO DI NATALE RICICLATO

“Una tendenza che – precisa la Coldiretti – condiziona anche l’acquisto dell’albero vero che tende a rimpicciolirsi non solo per questioni economiche ma anche per la facilita’ di trasporto e del minor numero di metri quadrati disponibili per abitazione. Il risultato e’ il fatto che negli ultimi dieci anni la dimensione l’albero di Natale si e’ accorciato in media di quasi mezzo metro ed oggi la maggioranza degli abeti acquistati dagli italiani hanno una altezza inferiore al metro e mezzo ma in molti casi non superano neanche il metro. L’albero di Natale diventa piu’ leggero, maneggevole e trasportabile ma la scelta di alberi piu’ piccoli indica anche una maggiore attenzione degli italiani alla sopravvivenza della pianta oltre il periodo natalizio in quanto – continua la Coldiretti – e’ piu’ facile da curare e da ricollocare in un luogo adeguato”. La spesa media degli italiani nell’acquisto dell’albero vero e’ stimata da Coldiretti/Ixe’ in 32 euro anche se gli abeti piu’ piccoli che non superano il metro e mezzo sono venduti quest’anno a prezzi stabili e variabili tra i 15 e i 60 euro a seconda della misura, della presenza delle radici ed eventualmente del vaso mentre per le piante di taglia sino a due metri il prezzo sale anche a 90 euro e molto di piu’ si paga per gli alberi di altezza superiore o per varieta’ particolari come ad esempio il Nordmanniana che sta rubando spazi di mercato al tradizionale abete rosso. La vendita avviene nei vivai, nella grande distribuzione, presso i fiorai, nei garden, ma ottime occasioni si trovano anche in molti mercati degli agricoltori di Campagna Amica. L’albero naturale italiano concilia il rispetto della tradizione con quello dell’ambiente a differenza delle piante di bassa qualita’ importate dall’estero che raggiungono l’Italia dopo un lungo trasporto con mezzi inquinanti. In Italia gli alberi naturali – informa la Coldiretti – sono coltivati soprattutto nelle zone montane e collinari in terreni marginali altrimenti destinati all’abbandono e contribuiscono a migliorare l’assetto idrogeologico delle colline ed a combattere l’erosione e gli incendi. Grazie agli alberi di Natale e’ quindi possibile mantenere la coltivazione in molte aree di montagna con il terreno lavorato, morbido e capace di assorbire la pioggia in profondita’ prima di respingerla verso valle evitando i pericoli delle frane, mentre la pulizia dai rovi e dalle sterpaglie diminuisce il pericolo d’incendi. Niente a vedere con le piante di plastica che – continua la Coldiretti – arrivano molto spesso dalla Cina e non solo consumano petrolio e liberano gas ad effetto serra per la loro realizzazione e il trasporto, ma impiegano oltre 200 anni prima di degradarsi nell’ambiente. Lo riporta l’Agi

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