Candidati Elezioni Comunali Torino 2016
|

Candidati Elezioni Torino 2016: i nomi per il sindaco alle Comunali

SEGUI NOTIZIE, EXIT POLL, RISULTATI IN DIRETTA DEI BALLOTTAGGI PER I SINDACI ALLE ELEZIONI COMUNALI 2016

SEGUI NOTIZIE, EXIT POLL, RISULTATI IN DIRETTA DEL BALLOTTAGGIO PER IL SINDACO TORINO 2016

CANDIDATI ELEZIONI COMUNALI 2016 TORINO

C’è chi ha lanciato in anticipo la propria campagna elettorale, come il M5S e Sinistra Italiana, con Chiara Appendino e Giorgio Airaudo, ma con risultati differenti. Chi si è presentato diviso alle Comunali, come il centrodestra, che si è sfidato nel derby fratricida e perdente tra Osvaldo Napoli e il notaio Alberto Morano. O chi, come il sindaco uscente Pd Piero Fassino, ha sciolto le riserve dopo settimane di indecisioni, pronto per un secondo mandato. Ma ha mancato la conferma diretta.

Superato il primo turno delle elezioni 2016 a Torino, non resta che il ballottaggio per decidere chi sarà il prossimo sindaco sotto la Mole. La data ufficiale del voto c’è già: il turno decisivo sarà il 19 giugno. Risultati alla mano, a sfidarsi saranno proprio l’uscente Fassino e la pentastellata Appendino, che dovrà recuperare consensi per tentare il colpaccio alle Amministrative.

BALLOTTAGGIO SINDACO DI TORINO 2016

Espugnare la Sala Rossa, dal 1993 ormai uno storico fortino del centrosinistra, era l’obiettivo dichiarato di Chiara Appendino fin dall’inizio della campagna elettorale. E con il sindaco uscente Pd che si è fermato poco sopra il 40% al primo turno, il sogno del Movimento 5 Stelle resta ancora possibile. Soprattutto se riuscirà a incassare voti anche da chi ha votato per il centrodestra e per Sinistra italiana, così come per i candidati minori e outsider delle civiche.

I RISULTATI DELLE ELEZIONI COMUNALI 2016 A TORINO AL I° TURNO

Ma chi sono i candidati che si sono sfidati il 5 giugno per la poltrona più ambita della Sala Rossa?

SEGUI LO SPECIALE DI GIORNALETTISMO: Elezioni Torino 2016: quando e come si vota per il sindaco al ballottaggio delle Comunali

PIERO FASSINO CANDIDATO PD ELEZIONI TORINO 2016: IL SINDACO TENTA IL BIS

I dubbi non sono mancati nella mente di Fassino. Chiudere l’esperienza in Comune o tentare un bis? Alla fine, dopo settimane di indecisioni, il sindaco uscente ha ufficializzato la candidatura alle Amministrative del prossimo anno.  «Le Comunali sono già un’incognita, tra Milano, Roma e Napoli. Non è il momento di aprire altri fronti», avevano pressato Fassino dai vertici dem. L’ex segretario Ds, nonostante i dubbi, non si tirerà indietro, come avevano rassicurato dal Nazareno.

Anche per non mettere in difficoltà un partito che, in alternativa, avrebbe dovuto organizzare in poco tempo le primarie e cercare un’altra candidatura di peso. In casa dem la convinzione è che Fassino possa portare a casa la vittoria già al primo turno. Ma le certezze sembrano essere crollate, anche in quelle città che si consideravano fortini. Compreso il capoluogo piemontese.

Il grande timore? Si chiama ballottaggio: «Se ci trascinano al secondo turno, allora può succedere di tutto», ammettono fonti parlamentari piemontesi. Anche perché, seppur il centrodestra faccia fatica, Fassino sarà costretto a fare a meno della stampella di sinistra, dopo lo strappo di Sel.

CHIARA APPENDINO È LA CANDIDATA DEL M5S

L’avversaria più ostica per Fassino, almeno secondo i primi sondaggi interni, sarà Chiara Appendino, candidata sindaco del Movimento 5 Stelle. «Lei è la miglior candidata che il M5S poteva scegliere…», ammettono dai corridoi di Montecitorio. Questo perché, si teme in casa dem, «conosce già la macchina amministrativa (è consigliere comunale in carica, ndr) e potrebbe riuscire a intercettare voti anche fuori dall’elettorato M5S».

Appendino, la bocconiana figlia di ingegneri, raccoglie consensi anche nella borghesia cittadina. E soprattutto è già partita in campagna elettorale: Fassino la bollò come la “Giovanna d’Arco della pubblica morale” nel corso di una vecchia seduta del Consiglio comunale, ora la pentastellata sogna il colpaccio. Sarebbe una beffa atroce per il sindaco che la ammonì, tempo fa, invitandola a prendere il suo posto: «Un giorno lei si sieda su questa sedia e vediamo se sarà capace».

Per molti attivisti M5S fu una “profezia”, tra chi ricorda ancora il precedente più amaro per lo stesso Fassino. Ovvero, quando nel 2009 sfidò Grillo invitandolo a fondare un partito: «Vediamo quanti voti prende…». Come finì è già storia. Con tanto di fantasmi in casa dem: «Dobbiamo evitare il ballottaggio».

GIORGIO AIRAUDO È IL CANDIDATO DI SINISTRA ITALIANA

Ma non c’è soltanto Appendino a spaventare il Pd torinese. Sulla conferma di Fassino pesa anche un’altra incognita. Ovvero, quanto consenso riuscirà a catalizzare la candidatura a sinistra dell’ex Fiom Giorgio Airaudo. Sel questa volta non correrà accanto al Pd. E Airaudo sarà il volto dello strappo, simbolo di quella Torino operaia che non è più forte come un tempo, ma che non è certo scomparsa sotto la Mole.

«Renzi ha ucciso il centrosinistra, non potevamo continuare insieme», spiegano da Sinistra italiana. E c’è anche chi parla di un possibile “patto”, già smentito dai diretti interessati, tra Airaudo e Appendino in chiave anti-Fassino, in vista del ballottaggio. Quel che è certo, però, è che sarà complicato per Fassino recuperare questi voti nel caso venisse trascinato al secondo turno.

Non è un caso che a Torino i meno convinti per la svolta autonomista di Sel-Si e per la rottura con il Pd abbiano dato vita a una lista alternativa: “Progetto Torino-Sinistra per la città“. A occuparsi dell’operazione di drenaggio di uomini e voti da Sel verso il Pd è stato l’assessore Gianguido Passoni. In lista ci sarà anche l’uscente vendoliana Maria Grazia Pellerino.

OSVALDO NAPOLI È IL CANDIDATO FORZA ITALIA

Le notizie confortanti, per Fassino, arrivano invece dal centrodestra che si presenterà diviso alle Comunali e senza nomi di peso. Pesano i dissidi nella vecchia coalizione Salvini-Berlusconi-Meloni e lo strappo della leader di FdI – appoggiata dal segretario leghista – al Campidoglio. Anche sotto la Mole Lega e Fratelli d’Italia hanno rotto con Forza Italia. Se il partito del Cav candiderà l’ex parlamentare Osvaldo Napoli, gli ex alleati appoggeranno la candidatura del notaio Alberto Morano.

ALBERTO MORANO È IL CANDIDATO DELLA LEGA NORD E DI FRATELLI D’ITALIA

«Abbiamo bisogno di outsider, di nomi esterni ai partiti», spiegavano già da mesi dal Carroccio. Non si è trovata una sintesi. Quel che è certo è che per il centrodestra sarà comunque una partita perdente. Né Napoli né Morano hanno, sondaggi alla mano, alcuna possibilità di arrivare al ballottaggio, lontani dalla candidata del M5S Chiara Appnedino, l’ombra che pesa sulle ambizioni di Fassino. Non è un caso che in casa centrodestra nessuno dei big abbia mai pensato di “sacrificarsi” per una corsa a perdere.

MARCO RIZZO È IL CANDIDATO DEL PARTITO COMUNISTA

Si presenterà alle elezioni Comunali di Torino 2016 anche Marco Rizzo, con il suo “rinato” Partito Comunista. L’ex europarlamentare dei Comunisti italiani non intende allearsi con nessuno, né al primo turno, né al ballottaggio. Tra i suoi sostenitori, presenti al lancio della sua candidatura, anche il filosofo Gianni Vattimo. «No al Patto di Stabilità», è lo slogan rilanciato.

ROBERTO ROSSO È IL CANDIDATO DEL NCD

Sul fronte del centrodestra proverà a correre anche Roberto Rosso, l’ex forzista che nel 2001 arrivò al ballottaggio con Sergio Chiamparino al Comune di Torino. Ha invocato più volte le primarie, invano, ora ha avanzato la sua auto-candidatura. «Intendo tenere alta la bandiera del centrodestra a Torino, troppi topi stanno scappando dalla nave che affonda», ha attaccato, con un chiaro riferimento all’appoggio annunciato dall’ex governatore azzurro del Piemonte Enzo Ghigo a Fassino. «Io punto a ricostruire la speranza, a dare un punto di riferimento ai liberali, moderati ed eredi dei democristiani che non si rassegnano all’idea di vedere a Torino il ballottaggio fra due sinistre, quella Pd e quella del Movimento 5 Stelle». Ora Roberto Rosso viene considerato vicino ai Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto.

OUTSIDER E ALTRI

Alle elezioni Torino 2016 si presenteranno – o hanno annunciato intenzione di candidarsi – anche altri candidati di partiti minori, liste civiche e outsider. Tra questi ci sarà Pier Carlo Devoti con la “Lista Civica La Piazza“. Per il Popolo della Famiglia, il movimento di Adinolfi che si è battuto contro l’approvazione delle Unioni Civili, correrà Vitantonio «Vito» Colucci. Infine, sarà Roberto Usseglio il candidato sindaco di Forza Nuova, Marco Racca per Casapound.