La vita folle di Abdelhamid Abaaoud, tra droghe, prigione, lavaggio del cervello islamista e ISIS

di Redazione | 03/12/2015

Abdelhamid Abaaoud

Abdelhamid Abaaoud

è considerato come l’architetto degli attentati di Parigi. Il giovane franco-belga era stato condannato poche settimane prima degli attacchi dell’ISIS alla capitale francese a 20 anni di carcere in Belgio per attività terroristiche. Gli atti del suo processo svelano come Abdelhamid Abaaoud si sia radicalizzato dopo anni di droghe e furti trascorsi in prigione, diventato un jihadista grazie al lavaggio del cervello praticato da un noto predicatore fondamentalista di Molenbeek, e abbia fatto più volte avanti e indietro dalla Siria per pianificare attentati in Europa.

Abdelhamid Abaaoud morto

– Abdelhamid Abaaoud è morto per un raid compiuto dalla polizia francese. Dopo gli attentati di Parigi il terrorista dell’ISIS era riuscito a nascondersi per alcuni giorni, prima di esser scovato in un appartamento alla periferia della capitale francese. Abdelhamid Abaaoud era un nome conosciuto alle autorità internazionali, visto che il 29 luglio del 2015 era stato condannato a 20 anni di prigione per le sue attività terroristiche. Abaaud era ritenuto dalla magistratura belga il fondatore e principale responsabile di una cellula jihadista che aveva ripetutamente tentato di organizzare attentati sul territorio europei. Un articolo di Spiegel Online racconta gli atti del processo al miliziano dell’ISIS, che svelano il suo percorso di radicalizzazione. Cresciuto nelle periferie di Bruxelles, Abdelhamid Abaaoud aveva avuto una lunga carriera di piccolo criminale. Molti furti compiuti da Abaaoud erano compiuti sotto l’effetto di droghe e alcol, e una sventata rapina era stata organizzata insieme a Salah Abdeslam, uno dei terroristi sopravvissuti agli attentati di Parigi, e ora praticamente scomparso nonostante l’enorme caccia all’uomo svolta dalle autorità europee. L’architetto degli attentati di Parigi si è radicalizzato in prigione.

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Abdelhamid Abaaoud video

– Nel 2011, dopo una condanna per aggressione, Abdelhamid Abaaoud ha trascorso circa un anno dietro le sbarre, e ha iniziato il suo percorso di jihadista grazie al lavaggio del cervello guidato da Khalid Zerkani, un marocchino di 42 anni che è stato condannato per aver organizzato la conversione di decine di ragazzi al jihadismo, e il loro invio in Siria come miliziani dell’ISIS. Appena uscito di prigione Adeblhamid Abaaoud compie il suo primo viaggio verso la jihad in Siria, il 29 settembre 2012. All’epoca ISIS non si chiamava ancora così, ed era ancora legata ad al-Nusra, la sezione siriana di al-Qaida. Abelhamid Abbaoud mantiene contatti con la sua famiglia in Belgio, e nel gennaio del 2014 rapisce il fratello piccolo Yassin per farlo diventare un miliziano del sedicente califfato. Il padre, accusato di crescere il figlio come un occidentale, denuncia il fatto con la polizia. Nonostante il nome di Adelhamid Abbaoud sia inserito nel sistema Schengen il terrorista riesce a prendere l’aereo per Istanbul insieme a suo fratello, partendo dall’aeroporto di Colonia. Fino agli attentati di Parigi Abbaoud è segnalato più volte in Belgio, dove compie furti per finanziare l’ISIS, organizza il reclutamento della Siria e pianifica diversi attentati. Nel frattempo il suo volto diventa un simbolo della jihad, grazie alla diffusione di video particolarmente cruenti dove è ritratto mentre trascina cadaveri con un truck della Toyota. Su Daqib, la rivista dell’ISIS, Adelhamid Abboud aveva rivendicato di esser riuscito a sfuggire più volte alle autorità europee.

Im Januar 2014 entführte Abaaoud seinen 13-jährigen Bruder