Rifugiati siriani in Turchia
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Rifugiati, l’Ue ha promesso 3 miliardi alla Turchia. L’Italia è impegnata per 281 milioni

Nel vertice di domenica scorsa l’Unione Europea ha promesso alla Turchia tre miliardi di euro per il mantenimento degli oltre due milioni di profughi, in gran parte siriani, che hanno trovato rifugio nel paese. Le risorse non verranno versate direttamente ad Ankara. La Commissione Europea ha infatti proposto la creazione di una ‘facility’, un fondo su cui depositare la somma, che verrà poi amministrata dagli europei per finanziare sia interventi di emergenza sia progetti di aiuto ai rifugiati e alle popolazioni che li ospitano.

 

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RIFUGIATI, DA ROMA 281 MLN PER LA TURCHIA –

La ‘facility’ sarà amministrata da un comitato composto da due rappresentanti della Commissione e un rappresentante per ogni Stato membro. Lo spiega Andrea Bonanni su Repubblica, che indica anche le quote dei singoli Paesi:

L’esecutivo comunitario è in grado di rastrellare, nelle pieghe del bilancio, mezzo miliardo di euro. I restanti due miliardi e mezzo, secondo Bruxelles, dovrebbero essere versati direttamente dagli stati membri. Il calcolo dei contributi è fatto in base al Pil di ciascun Paese. La Germania dovrebbe versare 534 milioni, la Gran Bretagna (che non ha voluto partecipare alla redistribuzione dei rifugiati già sul suolo europeo) 409, la Francia 386. Il contributo dell’Italia dovrebbe essere di 281 milioni di euro. Seguono la Spagna con 191 e l’Olanda con 117. Quando si sono visti presentare il conto, i governi si sono messi le mani nei capelli. E a poco è valsa l’assicurazione, data a voce da Juncker, che i contributi sarebbero scomputati dal calcolo del deficit e dunque non inciderebbero sul rispetto dei parametri di Maastricht.
Nella sua decisione la Commissione ricorda che in realtà il budget comunitario registra già un surplus di 2,3 miliardi di euro, dovuto alla riscossione di multe, di penali, di interessi sui prestiti e sui ritardi di pagamento. La somma potrebbe coprire quasi per intero il fabbisogno della facility. Tuttavia, secondo le attuali regole di bilancio, questo surplus dovrebbe essere ridistribuito agli stati membri sottraendolo dai contributi che dovranno versare l’anno prossimo.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit: Mustafa Kaya / Xinhua / ZUMA Wire)