Hiv e prevenzione: il test Elisa e l’esame della saliva gratuito a Milano e Roma (come si fanno, e dove)

di Maghdi Abo Abia | 01/12/2015

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Il modo migliore per combattere l’Hiv è senza dubbio la prevenzione. Che si tratti di rapporti sessuali non protetti o contagi causati dall’uso di siringhe per evitare il contagio è opportuno educare la società a considerare l’opportunità di un controllo continuo. Magari il virus dell’Hiv non verrà debellato e l’Aids non sarà sconfitto, ma almeno si potrà fare qualcosa.

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(ANSA/Zhuo Zhongwei/Xinhua via ZUMA Wire)

HIV, L’ESAME ELISA, GRATUITO O A PAGAMENTO

Il test per l’Hiv determina la presenza nel sangue di anticorpi anti-Hiv prodotti dall’organismo per contrastare il virus ed è chiamato “Elisa”. Si cercano gli anticorpi diretti contro gli antigeni gp41 e gp120 per l’HIV-1, o gp36 e gp105 per l’HIV-2. Il test per l’Hiv per essere efficace ha bisogno di un periodo finestra di 4-6 settimane ed è disponibile sia in strutture pubbliche o private, al costo di 15-20 euro. In occasione di certe campagne può anche essere gratuito. Non sempre viene garantito l’anonimato ma comunque si tutela la privacy dell’interessato.

HIV: IL TEST NON VIENE EFFETTUATO SOPRATUTTO PER PAURA

Spesso però le persone scelgono di non affidarsi a questo test. Tutta colpa della paura e del timore di essere indicati come “sieropositivi”, del vedere il proprio nome associato alla patologia. La soluzione sembra sia rappresentata dai test salivari, acquistabili via internet. Anche qui però le controindicazioni sono tante. Vero, l’esame si può condurre sul divano di casa e in pochi minuti si hanno risultati certi. E se fosse positivo? Se fosse necessario un test di controllo? In Italia il test salivare non è venduto in farmacia ed è opportuno evitare di fare da soli anche per prevenire crolli psicologici. In fondo è pensiero comune che l’Hiv tocchi a persone “facili”, a omosessuali e drogati. Non è vero ma il timore di ripercussioni sociali può essere pericoloso.

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HIV, L’ESAME SALIVARE GRATUITO A MILANO OGNI PRIMO VENERDÌ DEL MESE

Per venire incontro alle esigenze dei cittadini le autorità sanitarie hanno pensato a metodi utili sia a tranquillizzare la popolazione sia a garantire la salute pubblica. La Regione Lombardia presenta l’iniziativa di Asl Milano e Ospedale San Raffaele “Easy & Fast, Hiv & Hcv 2015”. Ogni primo venerdì del mese in tre centri cittadini, l’OSR di Via Spallanzani 15, l’OSR di Cadorna e l’Asl di viale Jenner 44 è possibile alla presenza di un medico e di uno psicologo fare il test salivare per verificare la positività all’Hiv e all’Epatite C, Hcv. Viene garantito il totale anonimato e si viene indicati con un semplice numero.

HIV, L’ESAME SALIVARE GRATUITO A MILANO: ANONIMATO, COMPETENZA E VELOCITÀ

Al momento dell’accettazione si riempie un’anagrafica a titolo informativo. Successivamente viene assegnato un numero che “identificherà” il soggetto durante l’esame. Chiamato in laboratorio, il medico sottoporrà la persona al test chiedendo al contempo informazioni su eventuali rapporti a rischio. Dopo 20 minuti il medico richiama il paziente nello studio comunicando il responso. Se è negativo finisce lì, se è positivo allora interviene uno psicologo. Il meccanismo è veloce, gratuito, poco invasivo e garante dell’anonimato. La mancanza di aghi e siringhe agevola inoltre molti pazienti che si rivolgono ai centri, siano essi adolescenti o persone di mezz’età.

HIV, L’ESAME A ROMA E LA PRENOTAZIONE ALLA “RAINBOW LINE”

Un test simile è possibile anche a Roma grazie all’impegno del centro Mario Mieli, dell’Asl Roma E e della Regione Lazio. In questo caso è però necessaria la prenotazione della test rapido salivare attraverso la “Rainbow Line”. Nel mese di dicembre sono previsti due appuntamenti gratuiti, Mercoledì 10 Dicembre dalle 17.30 alle 19:30 presso il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli in via Efeso 2A e lunedì 15 Dicembre dalle 14:30 alle 19:30 presso il Consultorio Adolescenti in via Angelo Emo 11. C’è una differenza tra Roma e Milano. Nel capoluogo lombardo non è necessario prenotarsi e i consultori sono aperti a tutti. Questo aiuta coloro che temono l’esame di non essere “inquadrati” e li aiuta a vivere al meglio questo momento di tensione. (Photocredit copertina ANSA/Zakir Hossain Chowdhury via ZUMA Wire)

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