Elezioni Amministrative 2016 a Cagliari: bis di Massimo Zedda. Il centrosinistra trionfa al primo turno

di Alberto Sofia | 01/12/2015

Elezioni Comunali 2016 Cagliari

I RISULTATI DELLE ELEZIONI COMUNALI 2016 A CAGLIARI

Il colpaccio è riuscito. Le Amministrative  di Cagliari, unica grande città in cui il centrosinistra presentava un candidato sostenuto da una coalizione larga, al di là delle tensioni tra Sel e il Pd di Renzi, si sono trasformate in un trionfo per il sindaco uscente Massimo Zedda. Subito rieletto al primo turno, con il 50,9% dei voti. Poco sopra l’asticella per evitare un rischioso ballottaggio, ma quanto basta per esultare. L’esponente di Sel che riuscì cinque anni fa a strappare al centrodestra uno storico fortino, resta a Palazzo Bacaredda.

Risultati elezioni comunali 2016 cagliari

I RISULTATI DELLE ELEZIONI COMUNALI 2016

ELEZIONI COMUNALI 2016 A CAGLIARI – LO SPECIALE

Per blindare la sua conferma come sindaco di Cagliari alle Elezioni comunali 2016, l’impressione è che Massimo Zedda dovrà stare più attento alle tensioni interne alla coalizione, che difendersi dalla sfida delle opposizioni. Perché se centrodestra e M5S hanno presentato in ritardo i propri candidati, la coalizione uscente rischia di traballare di fronte ai rapporti ai minimi termini tra i vertici nazionali di Pd e Sel. E alla scelta dei vendoliani a Montecitorio di creare un gruppo unico (Sinistra Italiana) con i transfughi Pd, antipasto del nuovo soggetto politico alternativo al renzismo. Un progetto che poco piace allo stesso Zedda. Convinto che il partito non debba abbandonare una logica di centrosinistra. Non è un caso che, come confermano fonti parlamentari a Giornalettismo, non manchino i corteggiamenti dal Pd nei confronti del sindaco.

PER SAPERNE DI PIÙ: SONDAGGI ELEZIONI COMUNALI 2016

3 maggio – Terminata la campagna elettorale dei candidati, tra due giorni si andrà a votare per rinnovare il sindaco e il Consiglio comunale di Cagliari

17 maggio – A poco meno di un mese dalle elezioni Comunali a Cagliari, il Fatto Quotidiano dedica un reportage sulle Amministrative del capoluogo sardo. L’accusa nei confronti del sindaco di Sel Massimo Zedda è quella di aver incassato, attraverso liste minori come quella del Partito sardo d’Azione, il sostegno di alcuni ex transfughi centristi e di centrodestra. Tra questi quello dell’ex assessore di Fi Giorgio Adamo o quello di Aurelio Lai, in passato alleato dei governi di centrodestra con l’Unione dei Sardi.

11 maggio – Secondo fonti del centrosinistra a Montecitorio, i sondaggi in mano a Pd-Sel assegnano a Zedda un consenso che va dal 42 al 37%. Dietro il candidato di Sel-Pd c’è il candidato di centrodestra Piergiorgio Massidda, stimato intorno al 30%. Sarà quindi ballottaggio, numeri alla mano.

16 aprile – Rischiava di presentarsi diviso, ora il centrodestra ha trovato una convergenza: sul nome dell’ex senatore azzurro  Piergiorgio Massidda – sostenuto pure da FI – punterà anche il polo che aveva candidato con le primarie di #Ca_mbia Pierpaolo Vargiu. I due candidati-sindaci di “Cagliari 2016” e “#CA_mbia CA_gliari” hanno formalizzato l’intesa. Il passo indietro, spiegano fonti interne, è maturato dopo aver constatato – sondaggi alla mano – come quella di Massidda fosse la candidatura più competitiva. Vargiu ha invece spiegato con la formula di rito: «Per me non si tratta di un passo indietro ma di un passo avanti. Abbiamo deciso di correre assieme perché solo uniti si vince, i nostri progetti sono simili e i nostri sostenitori fratelli, ed era difficile spiegare i motivi della divisione».

7 aprile  – Ora è ufficiale la data del voto. A Cagliari, come nel resto d’Italia, si voterà il primo turno delle elezioni Comunali il 5 giugno. L’eventuale ballottaggio sarà invece due settimane dopo, il 19.

23 marzo – Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, già in campagna elettorale per tentare il bis a Palazzo Bacaredda, è stato assolto nel processo sulla nomina del sovrintendente del Teatro Lirico del capoluogo sardo. Al primo cittadino, che era anche presidente della Fondazione, era contestato un doppio abuso d’ufficio: il primo legato alla scelta di Marcella Crivellenti a capo dell’ente e il secondo alla revoca della nomina da componente del Cda di Giorgio Baggiani. L’accusa aveva chiesto un anno e sei mesi di reclusione nei confronti di Zedda. Dopo un anno di processo, quindi, cadono le accuse dei confronti dell’esponente di Sel. Così come vengono archiviate le “speranze” di chi, in casa centrodestra e M5S, sperava di archiviare attraverso la via giudiziaria l’esperienza Zedda a Cagliari.

16 marzo – Maria Antonietta Martinez è la candidata M5S per le Elezioni 2016 nel comune di Cagliari. Scelta dagli utenti iscritti al blog di Beppe Grillo, ha vinto sulla lista di Emilio Floris. Maria Antonietta Martinez ha raccolto 150 voti per una percentuale del 72%, mentre Floris ha totalizzato 57 voti e il 28%. Ecco chi è la candidata vincitrice.

15 marzo – Oggi il movimento 5 stelle sceglie sul blog una delle due liste pentastellate in corsa. Divisioni interne dentro il Movimento 5 stelle tra la lista Floris e Martinez. Ha vinto la lista con Maria Antonietta Martinez candidata sindaco.

Elezioni Comunali Cagliari 2016

6 marzo 2016 – Anche FdiAn ha deciso che sosterrà Piergiorgio Massidda. Lo hanno confermato Paolo Truzzu e Salvatore Deidda, rispettivamente consigliere e coordinatore regionale di FdI. «Lavoro, legalità, sicurezza, emergenza sociale, politiche per sviluppo e innovazione sono queste le priorità individuate da noi e dal candidato sindaco», hanno spiegato gli esponenti di FdI. Dopo Fi, divisa dopo il sostegno, Massidda incassa un altro pezzo del centrodestra. Tutt’altro che la coalizione “civica” sbandierata dall’ex senatore FI.

4 marzo –  La data Elezioni Comunali 2016? Ora emerge pure l’ipotesi del voto anticipato al 29 maggio. Ovvero, sette giorni prima rispetto alla data considerata più plausibile, quella del 5 giugno. E due settimane prima rispetto all’altra opzione, ancora più lontana: quella del 12 giugno, alle porte dell’estate. Se fosse scelta la data del 29 maggio, i ballotaggi eventuali saranno il 12 giugno stesso.

1 marzo – La lista civica “Cagliari Città Capitale” che sostiene il consigliere di minoranza ex Prc Enrico Lobina ha chiesto a tutti gli altri candidati per la poltrona di Palazzo Bacaredda di condurre la campagna elettorale in versione bilingue: «Da oggi il nostro portale sarà sia in italiano che in sardo», ha annunciato Lobina. Per poi rivendicare: «Vorremmo che gli altri che concorrono a governare Cagliari si comportassero allo stesso modo», ha aggiunto.

27 febbraio – Polemiche rientrare, almeno sulla carta, in casa centrosinistra per il nodo del possibile allargamento della coalizione. Dopo un incontro tra il segretario del Pd sardo Renato Soru, i referenti e coordinatori di Upc, Socialisti, Verdi, Centro Democratico, Sel, Rossomori, Partito dei Sardi, è stato deciso di non allargare la coalizione a forze “contigue” al centrodestra, come Udc e Uds (Unione democratica sarda). Al contrario, è stato deciso l’avvio di un percorso di dialogo con il Partito sardo d’Azione (PSd’Az) perché «dopo l’ultimo congresso appare orientato verso un posizionamento più coerente con la sua storia di vicinanza al centrosinistra».

25 febbraio – Poco è bastato per far deflagrare Forza Italia a Cagliari dopo l’annuncio dell’appoggio all’ex senatore Piergiorgio Massidda. Contro la decisione si sono scagliati Alessandra Zedda (consigliere regionale), il capogruppo in Comune Giuseppe Farris (in passato invocato come candidato naturale, invano), ma anche l’europarlamentare azzurro Salvatore Cicu, in rotta a sua volta con Cappellacci. Non è escluso che un pezzo di Fi decida di sostenere Vargiu dei Riformatori. Magari presentando anche il simbolo di Forza Italia. Il motivo? Lo stesso Cappellacci aveva annunciato di aver ottenuto dal Cav una deroga per correre con la lista “Forza Cagliari”: una scelta che rispondeva alle richieste di Massidda, candidato nelle vesti “civiche”. Tradotto, il simbolo azzurro è ancora a disposizione. Di fatto, Fi rischia di spaccarsi in due alle prossime Comunali.

22 febbraio – Dalle colonne del Fatto Quotidiano nuova frecciata di Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, a Massimo Zedda, candidato sindaco di Sel (appoggiato dal Pd) a Cagliari. Non è una novità, si erano già scontrati in passato: «Zedda auspica pure accordi alle politiche con il Pd di Renzi», ha rilanciato Civati. Il nodo è sempre lo stesso: il rapporto con il Partito democratico.

20 Febbraio – Alla fine la decisione è arrivata, dopo mesi di attese e tatticismi. Senza alcun candidato da proporre, a Forza Italia non è rimasto altro che affidarsi al suo ex senatore Piergiorgio Massidda, che si era candidato sbandierandosi dietro un “progetto civico”. A dare la notizia del sostegno a Massidda è stato il coordinatore regionale azzurro, Ugo Cappellacci: «Abbiamo messo al primo posto l’interesse della città. Massidda rappresenta il punto di contatto tra la Forza Italia delle origini e un progetto civico che nasce a Cagliari. Il partito si presenterà con la sua bandiera, ma per rappresentare anche sul piano simbolico lo spirito di un progetto che pone al primo posto la città e, proseguendo il filone avviato con Forza ItaliaSardegna, si chiamerà in questo caso Forza Cagliari». In realtà, lo stesso Cappellacci aveva frenato negli scorsi mesi la candidatura dell’ex senatore. Ora “abbracciato” per assenza di alternative valide. «Si tratta di una scelta condivisa anche con Silvio Berlusconi, con una deroga rispetto al quadro nazionale», ha concluso il coordinatore regionale azzurro.

11 febbraio – Con il centrodestra ancora alla ricerca di un candidato, a Cagliari è arrivato anche Matteo Salvini per inaugurare la sede di un circolo “Noi con Salvini”, tra le proteste dei movimenti antifascisti e momenti di tensione con le forze dell’ordine. Anche a Cagliari “Noi con Salvini” potrebbe correre con una propria lista.

10 febbraio – Con un partito ancora senza candidato e diviso tra chi vorrebbe sostenere l’ex senatore azzurro Piergiorgio Massidda, ora nelle vesti del “civico”, e chi il deputato dei Riformatori Pierpolo Vargiu, per Forza Italia potrebbe arrivare una deroga sull’uso del simbolo. Sarebbe la mossa trovata per cercare un’unità complicata tra gli avversari del sindaco uscente Zedda, a dir poco divisi. Il segretario regionale Cappellacci ha annunciato che servirà almeno un’altra settimana prima della decisione ufficiale sul candidato, dopo aver incontrato Silvio Berlusconi nella cena a Palazzo Grazioli con i coordinatori regionali. Ma il partito locale, così come a livello nazionale, è in preda all’assalto dei dissidenti e delle correnti. Con lo stesso europarlamentare Cicu che ha lanciato un affondo contro Cappellacci.

28 gennaio – Con il centrodestra ancora in “ordine sparso”, alla fine anche FdiAn sembra orientato a presentare un suo candidato: «A breve, entro la settimana prossima, stante l’attuale situazione, presenteremo la nostra proposta di candidato sindaco per Cagliari», ha spiegato Salvatore Deidda, portavoce regionale FdI.

27 gennaio Il senatore di Sel Luciano Uras a Giornalettismo rivendica: «Zedda ha tutte le carte per poter vincere già al primo turno».

25 gennaio – Sempre un rebus la candidatura del centrodestra a Cagliari. Se tra Forza Italia (o almeno una sua parte) e il candidato del poco civico #CA_mbia, Pierpaolo Vargiu, sono in corso tentativi di avvicinamento per una candidatura unica, al contrario l’ex senatore azzurro Piergiorgio Massidda si sfila. Respinta al mittente la proposta per presentare un unico nome che possa unire il centrodestra contro Zedda. «I colonnelli dei partiti del centrodestra hanno perso battaglie e credibilità. Basta partiti romani che bisticciano», ha replicato con una lettera pubblicata sul quotidiano locale Castedduonline.

21 gennaio – Ancora non ci sono novità per il candidato del M5S. Manca un accordo tra i meetup dei 5 Stelle, servirà attendere la certificazione da parte dello staff dei grillini e l’autorizzazione per ottenere il simbolo. E c’è chi teme il bis del pasticcio alle ultime Regionali, quando, a causa dei contrasti locali, Grillo e Casaleggio non concessero l’utilizzo del marchio del M5S. Tanto che il Movimento non si presentò all’appuntamento elettorale.

17 gennaio 2016 – Partito Liberale Italiano, Associazione degli Amici di Oscar Giannino, Ali e Associazione Sardegna Repubblicana confluiranno nel polo civico guidato dall’ex senatore di Forza Italia, Piergiorgio Massidda.

7 gennaio 2016 – Ancora nessuna novità per le candidature di M5S e Forza Italia. In casa azzurra, con il partito a corto di nomi validi da candidare, una parte continua a spingere affinché ci sia convergenza con Pier Giorgio Massidda, l’ex senatore Fi che si presenterà però con liste civiche a supporto. Contrari restano però sia il segretario regionale forzista Cappellacci che Alessandra Zedda, consigliere regionale ed ex assessore nella passata giunta Cappellacci.

29 dicembre – «Sulle alleanze alle amministrative prendiamo atto che Sel e Si non le vuole più, è una valutazione che compete loro. Ma il Pd non si preoccupa di caselline o casacchine, abbiamo sostenuto Pisapia, abbiamo appoggiato Zedda a Cagliari e lo appoggeremo ancora anche se non è del Pd. Lui è molto bravo», ha spiegato il premier Renzi nel corso della conferenza stampa di fine anno, attaccando i vendoliani. A Cagliari però la coalizione resterà unita, nonostante i rapporti ai minimi termini tra Pd renziano e Sinistra italiana. Per quanto riguarda altre città, come Roma, Renzi ha spiegato: «Se i nostri amici della coalizione vorranno partecipare alle primarie saranno benvenuti, altrimenti il Pd andrà con chi vuole».

28 dicembre 2015 – Mentre nel centrodestra è ancora un rebus la candidatura come sfidante di Massimo Zedda (in casa Fi non è ben vista l’ipotesi di convergere su Piergiorgio Massidda, ex senatore azzurro candidato con una civica, ndr), anche a sinistra c’è chi non condividerà il percorso di Zedda. Come il consigliere uscente Enrico Lobina (eletto nelle file di Rifondazione comunista, poi abbandonata, ndr), che si presenterà con la lista “Cagliari Città capitale“. Ancora da risolvere il nodo della candidatura in casa M5S.

21 dicembre 2015 – Dopo le tensioni in casa centrosinistra, è arrivato il sostegno ufficiale del Partito Democratico alla candidatura bis di Massimo Zedda alle elezioni 2016 a Cagliari. La decisione, per acclamazione, è arrivata alla fine della riunione locale del Pd.

21 dicembre 2015 – Il Movimento Idea (gli ex Ncd a seguito di Gaetano Quagliariello, ndr) potrebbe sostenere alle Comunali di Cagliari 2016 l’ex senatore forzista Piergiorgio Massidda, ora candidato per una coalizione civica e già sostenuto da Italia Unica. Non c’è ancora l’ufficialità, ma il “matrimonio” è vicino: «Abbiamo iniziato oggi questo percorso e stiamo elaborando un’alleanza con Massidda che qui è andato oltre i partiti facendo una scelta alternativa al governo e a Renzi. Speriamo che questa strada proceda e che l’appoggio a Massidda possa aggiungersi a quello che già attivamente stiamo fornendo ad Alfio Martini a Roma, a Roberto Di Piazza a Trieste e a Corrado Passera a Milano», ha spiegato lo stesso Quagliariello, a Cagliari per un’iniziativa politica».

18 dicembre 2015 – In casa centrosinistra, nonostante Zedda venga considerato favorito, c’è qualche timore di essere trascinati al ballottaggio: «Vittoria al primo turno? Speriamo di farcela, per ora il centrodestra è diviso e Fi non ha ancora scelto su chi puntare. Certo non sarà semplice evitare il ballottaggio. Non temo i 5 Stelle, che rischiano un altro flop, quanto un’eventuale unione tra Vargiu e Massidda in un ipotetico secondo turno», ammette una fonte parlamentare consultata da Giornalettismo/em>.

16 dicembre 2015 – Sullo sfondo delle elezioni amministrative di Cagliari irrompe il processo al sindaco uscente e ricandidato Massimo Zedda, accusato di doppio abuso d’ufficio. La prima contestazione è legata alla nomina, poi annullata dal Tar, di Marcella Crivellenti a sovrintendente (nel 2012) del Teatro Lirico, mentre la seconda all’allontanamento di Giorgio Baggiani, poi reintegrato dai giudici amministrativi, dal Cda, come ha spiegato l’Ansa. Per l’accusa Zedda avrebbe violato la legge procedendo con una nomina fiduciaria e ignorando le 44 candidature arrivate all’indirizzo dell’ente lirico che aveva avviato una manifestazione d’interesse. Al contrario, i difensori del sindaco parlano di «tutela dell’interesse pubblico, attraverso la scelta una persona capace di contenere le spese e indipendente dalle logiche politiche».

15 dicembre 2015 – Non sarà il direttore artistico del Lirico, Mauro Meli, il candidato di Forza Italia. Evocato come possibile “carta” da giocare per il partito del Cav da quotidiani locali, lui stesso ha smentito l’ipotesi di una sua corsa alle prossime elezioni Comunali. Intanto la strategia poco chiari di Forza Italia ha spinto “Noi con Salvini” (contrario ad appoggiare Massidda, con il quale Fi è tornata a dialogare, ndr) ad avanzare un candidato autonomo: si tratta di Guido De Martini, un oculista cagliaritano. Al momento si tratta di una candidatura di bandiera, in attesa che il partito berlusconiano scelga in modo definitivo quale sarà il suo candidato sindaco.

13 dicembre 2015 – Il vincitore delle primarie della coalizione civica #Cambia è Pierpaolo Vargiu. Il deputato eletto con Scelta Civica alle ultime elezioni e ora sostenuto dai Riformatori, ha ottenuto circa il 60% dei voti, battendo Giandomenico Sabiu e Piero Liori. «Mentre in Francia i populismi di destra fallivano la prova del voto di governo locale, più di tremila cittadini a Cagliari partecipavano alle primarie promosse dalla coalizione civica. Un’iniziativa senza precedenti perché mai in un capoluogo di regione si sono tenute elezioni primarie non del PD. «Oggi parte la rigenerazione di Cagliari, oggi spenta e in deflazione. Solo così possiamo riportare alle urne i cagliaritani delusi dalla politica e dall’amministrazione Zedda.

strong>9 dicembre 2015 – Con un appello lanciato su Repubblica insieme al sindaco uscente di Milano Giuliano Pisapia e al collega di Genova Marco Doria, Massimo Zedda torna a rivendicare la necessità di un centrosinistra unito: «Pd e Sel non si dividano». I sindaci hanno chiesto ai due partiti di non archiviare l’esperienza dei “laboratori arancioni“, lanciando un messaggio a Renzi per allontanare schemi di alleanze che rievochino lo spauracchio del “Partito della Nazione“. L’obiettivo? Conservare uno schema di centrosinistra largo, con Pd «perno della coalizione», ma con Sel e civici protagonisti.

7 dicembre 2015 – Il Partito di Rifondazione comunista sosterrà Zedda. Lo ha confermato il segretario dello stesso Prc, Paolo Ferrero: «Zedda ha fatto bene: non ci sono primarie in vista dunque per noi è giusto che vada avanti con il suo lavoro in città. Potremmo ritrovarci a sostenere un candidato assieme al Pd? Zedda è di Sel. Se piace o meno al Pd sono problemi loro, non nostri».

5 dicembre 2015 – Forza Italia puntava sulla possibile corsa di Giuseppe Farris, da 15 anni a palazzo Baccaredda come assessore prima e ora capogruppo dell’opposizione a Zedda, ma senza successo. Farris si è sfilato dalla corsa, ritirando la sua disponibilità. Sulla decisione avrebbe pesato anche il nodo primarie, così come le perplessità sul suo nome, considerato perdente in casa azzurra anche rispetto al polo che sosterrà l’ex senatore Fi Piergiorgio Massidda. A questo punto, nonostante le parole del segretario regionale azzurro Cappellacci che aveva escluso un accordo tra Fi e Massidda, il dialogo potrebbe riprendere.

27 novembre 2015 – Cinque anni fa Zedda sconfisse il democratico Cabras alle primarie del centrosinistra, prima di riuscire a espugnare un fortino che per 17 anni era stato del centrodestra. L’esponente di Sel ha già annunciato a fine ottobre la sua corsa per un bis. E il Pd? Dal Nazareno e dai democratici regionali e locali hanno già promesso l’appoggio al sindaco, “candidato naturale” della coalizione di centrosinistra. Anche se un’investitura ufficiale non è arrivata. Un limbo attorno al quale hanno continuato a rincorrersi le voci sul possibile “avvertimento” dem al sindaco uscente. Con il consiglio di “chiarire” la propria posizione politica: «O con noi, o contro di noi». E lo stesso corteggiamento per un cambio di casacca. Da Montecitorio non negano lo scouting: «Un passaggio di Zedda al Pd? Subito non credo, ma non lo escludo dopo il voto. Il dialogo è ormai aperto da tempo», chiarisce a Giornalettismo una fonte sarda parlamentare. Ma il sindaco al momento prende tempo. Anche se convinto che il centrosinistra debba restare unito.

24 novembre 2015 – Non è un mistero che Zedda sia a dir poco perplesso, come altri amministratori di Sel e lo stesso indipendente Pisapia a Milano, sulle strategie dei vertici nazionali del partito. Il progetto di Si non entusiasma di certo il sindaco di Cagliari: «So che si è formato un gruppo parlamentare che si chiama Sinistra italiana, ma nessuno mi ha avvisato dello scioglimento di Sel e della formazione di un nuovo partito. Suggerirei comunque in una fase così difficile per il nostro Paese, nonostante i mal di pancia e i dissapori, di stare insieme», ha replicato nel corso di un’iniziativa congiunta con il Pd regionale sulle riforme, con lo stesso Ettore Rosato (capogruppo dem a Montecitorio) presente.

Ma non solo. A margine dell’evento, Zedda ha attaccato Giuseppe Civati, l’ex deputato dem e fondatore di Possibile che non intende stringere alcuna alleanza con il Pd alle Comunali. «Gli atteggiamenti di Fassina o Civati? Sanno più di fidanzati mollati in malo modo, che di grande slancio politico», ha attaccato il sindaco cagliaritano. Civati ha replicato stizzito: «Mi dispiace che si usi il dileggio nei confronti di chi ha fatto una scelta impegnativa, da parte di esponenti di Sel che dovrebbero salutarla con favore. Dispiace perché era già successo a luglio, quando mi fu detto che non mi dovevo occupare di Sardegna perché sono di Monza».

Ovvero, quanto Civati mise in discussione il suo appoggio alle elezioni 2016 allo stesso Zedda. Divisa è la stessa Sel sarda. Tanto che all’ultima assemblea regionale non è mancata la confusione. L’area che spinge per SI (con il deputato Piras) non ha partecipato al voto con il quale è passata la linea ZeddaPizzuto (segretario sardo del partito). Ventotto voti (su 108) che hanno dato il via libera alla svolta “sovranista” di Sel Sardegna (alleata con i RossiMori e iRs), che sarà federata a un partito nazionale.

Dovrebbe essere la stessa Sel nazionale, che però punta a confluire in qualcosa di più grande, che raccolga le diverse anime a sinistra del Pd. Di certo, il voto locale stato uno strappo rispetto alla linea nazionale del partito di Vendola. Una strategia portata però avanti con diversi incontri nell’isola: l’ultimo a Cagliari, con il capogruppo Scotto e lo stesso Piras presenti che hanno però chiarito: «Sarà Zedda il nostro candidato».

I CANDIDATI ELEZIONI COMUNALI 2016 A CAGLIARI

Al di là delle frizioni nazionali tra Pd e Sel, Cagliari sembra l’unica tra le grandi città al voto dove il centrosinistra si presenterà unito. A contendere la poltrona di sindaco a Massimo Zedda non ci sono ancora molti avversari. In ritardo è arrivata anche la candidatura del Movimento 5 Stelle, che alle Regionali 2014 in Sardegna non si presentò: fu Grillo a non concedere l’uso del simbolo, dopo le liti interne tra i meet up isolani. Questa volta i pentastellati sono riusciti a scegliere sul blog tra due liste. Ha vinto Maria Antonietta Martinez, titolare di un negozio di informatica, sostenuta dalle parlamentari Serra e Corda.

Non lo aveva il centrodestra, con Forza Italia in difficoltà su nomi e strategie. Poi, a corto di soluzione, a Fi non è rimasto che annunciare l’appoggio alla corsa dell’ex senatore azzurro Piergiorgio Massidda, sul quale si era opposto in passato lo stesso segretario regionale azzurro Cappellacci. In casa azzurra era stato avanzato il nome di Giuseppe Farris, che si è però sfilato dalla corsa: l’avvocato e attuale capogruppo in Comune di FI voleva infatti certificare la sua investitura attraverso le primarie di coalizione, storico tabù del Cav. Allo stesso modo era stata subito esclusa una possibile candidatura di Emilio Floris, ora senatore azzurro, già sindaco per due mandati.

C’è anche l’ex parlamentare Massidda come avversario più ostico. Nel 2011 fu costretto ad annunciare le proprie dimissioni da Palazzo Madama, per la posizione di incompatibilità con il ruolo di presidente dell’Autorità portuale di Cagliari alla quale era stato designato. Ora tenterà la corsa come candidato sindaco, sostenuto fin dall’annuncio della sua candidatura dalla lista civica “Patto per Cagliari”. «Questa lista non può essere definita né di centrodestra né di centrosinistra. A comporla sono persone che si riconoscono nei tre pilastri della coalizione: amore per Cagliari, condivisione del programma, fedina penale pulita», aveva rivendicato l’ex senatore azzurro. Ora nelle vesti del “civico”, ma con un passato, però, tutt’altro che apartitico. E ora sostenuto pure da FI.

Tra gli outsider in corsa ci sarà anche il consigliere comunale di minoranza Paolo Casu (alle ultime Regionali candidato da indipendente nelle liste Sel) in corsa per la poltrona si sindaco a palazzo Bacaredda. A suo supporto ci sono trenta liste, sempre civiche; ma sarà un’impresa raccogliere le firme. Infine, il 13 dicembre ha scelto il suo candidato con le primarie anche il polo #CA_mbia: a vincere è stato il deputato eletto con Scelta Civica alle ultime elezioni, Pierpaolo Vargiu, che ha battuto Giandomenico Sabiu e Piero Liori. Vargiu è ora in forza ai Riformatori. E ha già cercato una convergenza con Massidda.

Non c’è più, invece, l’ombra delle grane giudiziarie sulla campagna elettorale di Massimo Zedda. Il sindaco uscente è stato assolto dalle accuse nel processo per doppio abuso d’ufficio legate alla nomina di Marcella Crivellenti come sovrintendente del Teatro Lirico.

SONDAGGI ELEZIONI COMUNALI 2016 A CAGLIARI

Rispetto al M5S e al centrodestra, Zedda è partito in anticipo per la campagna elettorale e resta il candidato più forte. Al contrario, gli avversari hanno trovato a fatica un avversario. Complicato ipotizzare oggi una sconfitta elettorale per l’esponente di Sel.

PRIMARIE CAGLIARI 2016

Come avevano già confermato fonti consultate da Giornalettismo, in casa centrosinistra non sono servite le primarie. Il Pd ha confermato il sostegno a Massimo Zedda (Sel) come candidato unitario senza passare per i gazebo, come era invece stato fatto 5 anni fa.

DATA ELEZIONI COMUNALI CAGLIARI 2016: COME E QUANDO SI VOTA

Allo stesso modo, non c’è ancora certezza sulla data del voto delle Comunali, anche se il governo sembra voler puntare al 12 giugno, con eventuale ballottaggio due settimane dopo. Certo, è ancora presto per una scelta ufficiale. Come si voterà? Nei Comuni come Cagliari con un numero di abitanti superiore a 15mila si vota con una sola scheda, dove sono riportati i nomi dei candidati sindaci e le liste che appoggiano il candidato. L’elettore può esprimere il voto in tre modi:

  • segnando una “x” solo sul simbolo della lista. La preferenza va alla lista e al candidato sindaco che questa appoggia;
  • tracciando un segno sul simbolo di una lista, indicando nel caso anche la preferenza per uno dei candidati alla carica di Consigliere appartenenti alla stessa lista, e tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata. Questo è il caso del “voto disgiunto“;
  • tracciando un segno soltanto sul nome del Sindaco, votando così solo per il candidato Sindaco e non per la lista o le liste a quest’ultimo collegate.

Nei Comuni con più di 15mila abitanti viene eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno).Nel caso in cui nessun candidato ottenga questo risultato, si torna al voto due domeniche dopo per votare tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti, in un turno di ballottaggio. Ad essere eletto è il candidato che prende più voti.

Il Consiglio comunale viene invece stabilito seguendo queste regole, come spiega l’Anci: se le liste collegate al candidato eletto nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.