Quella sera al Bataclan suonava un prete

di Redazione | 30/11/2015

Tornare alla mente a quanti hanno parlato a vanvera di «musica satanica» suonata al Bataclan e poi scoprire che il leader degli  Eagles of Death Metal era un target molto più appetibile di qualsiasi inno demoniaco. Jesse Hughes è infatti una bizzarra figura di rocker sui generis, tanto da essere anche un sacerdote.

QUELLI CHE LA MUSICA SATANICA AL BATACLAN –

Jesse Hughes è tatuato, ha i baffoni, è un convinto associato della National Rifle Association, un supporter di Donald Trump ed è persino stato ordinato sacerdote cattolico, altro che musica satanica o coincidenza demoniaca. Hughes e gli EODM sono scampati indenni al massacro, ma non sono esattamente il tipo di band «pagana» come è stata classificata dall’ISIS e anche da diversi commentatori cristiani, che ne hanno parlato come di una evidente punizione divina per i debosciati che giocano con il diavolo.

PRETE E ROCKER –

Un tipico fenomeno americano, ritratto anche nel documentario “The redemption of the devil”, nel quale Vice racconta appunto di una redenzione cantata da un devoto cristiano e per niente satanista, per quanto improbabile. Un vero cristiano americano, al di là dell’ordinazione a sacerdote che pare abbastanza episodica e utile più che altro a mostrarsi vestito da prete, tanto che dopo l’attacco al Bataclan ha rimosso dal suo sito un attacco al presidente Obama, un podcast nel quale lo definiva un musulmano nato all’estero, tipica fissa degli estremisti crociati a stelle e strisce. Hughes è uno che definisce «la sinistra» come «tutti quelli che non amano Ronald Reagan e non accettano senza alcun dubbio il Secondo Emendamento», quello che garantisce il diritto di armarsi girare armati.

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CHI CI HA PRESO E CHI NO –

Per quelli dell’ISIS in fondo un obiettivo ragionevole, hanno sbagliato, ma alla fine hanno colpitola loro controparte ideale. Del tutto fuori bersaglio invece i cristiani che hanno coltivato pensieri alla «se la sono cercata» perché hanno dedotto dal nome del gruppo che si dedicassero a musica in qualche modo satanica. Per loro il diavolo ha fatto ancora una volta una pentola senza coperchio.