Intervista all’ex Centurione: «Al Colosseo prendevo dai 1.500 ai 2.500 euro al mese»

di Redazione | 27/11/2015

Centurione addio al Colosseo. La decisione del commissario prefettizio di Roma Francesco Paolo Tronca ha avuto l’effetto di un terremoto su Roma. La conferma arriva dalla testimonianza di uno di loro, Danilo Pascolo, 34 anni, intervistato da Repubblica, che spiega in maniera chiara la situazione attuale: «Ar Colosseo nun me fanno più lavorà. Se mi metto l’elmo sotto l’anfiteatro so’ quattrocento piotte de multa. Due ieri li hanno beccati».

Centurione
ANSA/GIORGIO ONORATI

IL CENTURIONE SI RACCONTA: “HO INIZIATO A 19 ANNI CHIAMATO DA DUE AMICI”

Il Centurione viene presentato come un uomo di «cento chili e un tatuaggio di Gesù sul braccio destro» intervistato nella sua casa sotto l’ospedale San Camillo nel primo pomeriggio, con lui in pigiama. E insieme a Corrado Zunino scende in garage e apre il baule dell’auto dove custodisce i mezzi necessari al suo lavoro:

Lo indossa per l’occasione, l’elmo da centurione romano. Con una lentezza disarmante, scende in garage, apre il cofano dell’auto e tira fuori il resto del vestito imperiale: toglie le scarpe, infila i calzari, chiede di reggergli la mantella. È pronto. A raccontarsi. «Ho iniziato a 19 anni, dopo due stagioni passate al banco dei souvenir. Mi hanno chiamato due amici centurioni che dalla Via Sacra si spostavano a Fontana di Trevi: “C’è posto, si guadagna bene”. Da quel giorno lavoro sopra la fermata della metropolitana: Colosseo. Largo Gaetana Agnesi, pochi passi da casa Scajola. Con me, due centurioni»

 

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IL CENTURIONE: “ABBIAMO PROVATO A METTERE SU UN’ORGANIZZAZIONE, MA…”

Niente racket e niente violenza nelle cinque piazze di Roma dove lavorano i centurioni, al contrario di ciò che afferma la polizia municipale:

«Io sono incensurato, non ho problemi con nessuno, mai una denuncia. Sono entrato come le ho detto: mi hanno chiamato gli amici. Gli altri, sotto, a San Gregorio, non so. C’hanno provato a metter su un’organizzazione, ma ognuno ragionava con la testa sua. Non si è fatto niente. Io sono pacifico, credo in Dio e nel mio lavoro ci metto il cuore. Porto le carrozzelle delle mamme in difficoltà, accompagno vecchietti al taxi. Ho pure un handicap, un piede bloccato». «È nato tutto da quel video della tv romena a settembre: i cento euro chiesti per le riprese, i soldi presi dal portafogli di uno della troupe»

IL CENTURIONE: “I CASINI LI HANNO FATTI I ROMENI”

E nonostante le tv forniscono immagini di centurioni che parlano con accento romano, loro parlano di nuove leve straniere più aggressive:

«Negli ultimi anni i casini li hanno fatti i romeni, si sono piazzati alla Colonna Traiana, al Pantheon. Come vede, non c’è un racket: entra chi vuole, chi si compra un vestito antico e si mette in piazza. Mica siamo leoni che si azzannano, siamo centurioni»

IL CENTURIONE: QUANTO GUADAGNA

Quanto si guadagna a fare il centurione? Dove si compra la divisa?

«Dagli artigiani del cuoio, nei negozi che servono i teatri, su internet. Millecinquecento euro al mese nei sette mesi grami, fino a duemilacinque negli altri cinque mesi. È tutto molto instabile. A volte torno a casa la sera con tre euro, altre volte con duecento. Vorrei pagarle, le tasse. Lo chiediamo da anni»

Chi sono i centurioni?

«Comunità ebraica? A quel che so, quattro su quindici al Colosseo. Una minoranza. Molti ex disoccupati, questo sì. Si sono dovuti inventare un nuovo lavoro. Da lunedì a sabato, dalle otto del mattino alle cinque di sera. Con la pioggia, il vento, il sole a picco. L’armatura, da sola, pesa venti chili. Pranzo? Mezz’ora. Niente panino, da casa mi porto la pasta. Mi piace mangiare. Lingue? Hello, madame, fifty euro… Della storia, le assicuro, non importa a nessuno, ai giapponesi, agli slovacchi. Arrivano sotto il Colosseo sfranti di stanchezza e chiedono cinque minuti di simpatia. Vengono da noi come si va in una spa del benessere. In quindici anni di mestiere ho fatto ridere un milione di turisti»

Come ci si prepara per una giornata di lavoro?

«Tengo in ordine il vestiario, controllo la verniciatura della spada di plastica, a volte ci metto intorno il Cuki, il rotolo d’alluminio. Poi vado in palestra. I muscoli ci vogliono, rappresentiamo la forza dell’impero romano. Un centurione secco secco non si è mai visto, manco nei film. Offerta libera. A volte è un euro, a volte dieci.  «Il mercato c’è, la gente ci chiede. Faccio trenta foto al giorno. Mettiamo tutto sotto il Comune di Roma, creiamo un biglietto, al prezzo che volete. Chi vuole la foto, la fa. Sarebbe un bel business, anche per il Campidoglio».

(Photocredit copertina ANSA/DOMENICO PALESSE)